Archive for dicembre, 2009


Divagazioni

Chissà perchè se si sceglie di non partecipare ai festeggiamenti di questa benedetta nottata vuol dire che si ha qualche problema!
Io sto proprio bene qui da sola con me stessa a coccolarmi rilassata e tranquilla. Ho cenato ed ascoltato il discorso del Pesidente della Repubblica e da adesso in poi mi delizierò con la musica fino ad arrivare alla mezzanotte e brindare al nuovo anno confidando che la speranza di tutti noi di cose buone possa concretizzarsi in questo prossimo neo-anno
Sto ascoltando il “Bolero” di Ravel, me l’ha regalato Michele a natale. E’ una musica bellissima, molto sensuale!
Fuori piove ed è bello essere in casa al calduccio! Oggi è l’ultimo giorno dell’anno e per la prima volta sono prorrio sola, non dovrò neanche andare a prendere Irene perchè lei è a roma con i suoi amici. L’ ho sentita a pranzo. E’ felicissima e non vede l’ora di arrivare a stasera!
Daniela è dalla Costanza, Michele da Andrea che è tornato dagli stati uniti, papà e mamma sono tranquilli a casa ed io non ho voglia di andare da nessuna parte anche se Dany mi ha invitata. Credo che declinerò l’invito, tanto non se la prenderà, è mia sorella e mi conosce bene ormai.
Sto bene, sono serena e non ho nessuna fretta.  
Ieri sera fino a mezzanotte abbiamo parlato tanto. Gli ho raccontato di me, di come mi sono trovata ad assumermi da sola le responsabilità di una vita, la mia e quella di mia figlia ma di quello che sto vivendo adesso non sono riuscita a parlare perchà non è chiaro neppure a me. E poi stasera vedendo un film su sky: “The women” ho capito, all’improvviso tutto si è chiarito. Il voler cercare di capire come gli uomini e le donne si pongono gli uni con le altre, il fatto che ho cominciato a rispondere in rete a persone che non conosco, aver ricercato Gian dopo aver dubitato della sua sincerità per scusarmi di non aver saputo ascoltare senza giudicare, sono tutti percorsi che ho intrapreso per cercare di sapere cosa desidero davvero.
Il punto è proprio questo: cosa voglio fare io per me? Cosa voglio per questa nuova vita che da adesso in poi mi si apre davanti; adesso che mia figlia è arrivata ad essere una giovane donna, io che fino ad ora ho sempre scelto lei, per me adesso cosa sceglierò?
Non ne ho la minima idea. Di una cosa sono certa: mi piace la vita, mi piace stare in mezzo alla gente, sono curiosa, devo solo riacquistare la fiducia in me stessa e penso proprio di potercela fare
Buonanotte.

Donne

Ieri sono andata in palestra. Frequento da ottobre un corso di ginnastica dolce, su consiglio dell’ortopedico. Mi piace da morire, anche se all’inizio ero un pò perplessa perchè su una decina di donne, io risultavo la più giovane! Invece queste donne sono molto simpatiche, ironiche, sincere, senza maschere. Sono rimasta picevolmente sorpresa di questo e perciò quando si è parlato di andare in pizzeria, poco prima di natale, ci sono andata molto volentirei, infatti è stata una serata piacevolissima! 

Ognuna di queste donne è diverssissima dalle altre, ma tutte ormai hanno da tempo deposto, se mai le avessero avute in gioventù, le armi della rivalità femminile, non si preoccupano di piacere agli altri ma solo di piacere a se stesse, con naturalezza, senza dimenticare mai le proprie famiglie.

Ieri eravamo poche e dopo l’ora di ginnastica, che consiste soprattutto in esercizi di allungamento e di respirazione, nello spogliatoio ci siamo ritrovate io ed Irma.

Irma è una donna minuta, di poche parole, ma quando parla è sempre molto incisiva. Quando non parla, parla con gli occhi! E’ una donna meridionale, molto determinata, che sa farsi rispettare,

Ieri, probabilmente perchè ci siamo ritrovate da sole, forse perchè gli ho ispirato fiducia, forse perchè io saluto sempre tutte loro chiamandole per nome, ma non so in effetti perchè, mi ha raccontato una parte della sua vita.

Irma ha 77 anni, ma non li dimostra, due figlie di padri diversi, e vive da sola, ma da poco la figlia più piccola è ritornata insieme a lei.

Il primo marito l’ha lascata sola con la figlia senza darle mai nessun contributo economico, il secondo l’ha buttato fuori di casa quando si è accorta che quest’uomo aveva messo gli occhi addosso alla figlia di 16 anni avuta col primo marito!

Mi ha detto che non ha potuto fare come molte donne fanno che pur di non restare sole fanno finta di non vedere! No, lei no, perchè sua figlia è parte di lei e nessuno avrebbe potuto toccarla finchè ci sarebbe stata lei a proteggerla.

L’ha portato in tribunale ed ha vinto la causa, me l’ha detto con fierezza, aggiungendo che quando si imbocca una via bisogna andare avanti con determinazione, senza aver paura. Ha lavorato una vita facendo la sarta, ma ha precisato che cuciva con passione e non solo perchè aveva bisogno di soldi per lei e le sue figlie! Questi due uomini sono già morti e le figlie, donne ormai adulte, hanno un bel bagaglio sulle spalle da portare avanti! La prima separata, adesso ha un compagno molto più grande, la seconda ha una bambina di quattro anni, ma il padre è sposato con un’ altra donna ed ha altri figli ed anche lui non contribuisce alla crescita della bimba. Irma ha concluso che di solito non racconta questi fatti perchè anche se sono passati tanti anni è come se li vivesse di nuovo! Gli occhi lucidi le si sono appannati ed allora per smorzare il tutto ha concluso scherzando che adesso si è messa con Rob (uno dei gestori della palestra), naturalmente troppo giovane per lei!

L’ho salutata stringendola forte con uno dei miei soliti baci schioccanti che mia figlia cerca sempre di schivare per gioco.

Di solito quando esco dalla palestra sono felice, mi sento leggera! E’ proprio una sensazione fisica.

Ma ieri sera accanto a questa sensazione c’era la consapevolezza di quanto dolore le donne, anche le più impensabili hanno subito e subiscono.

Con questo non sto dicendo che gli uomini non soffrono, ma gli uomini non parlano di sè generalmente, non amano scoprirsi, condividere le fragilità, le sofferenze. Non tutti certo, Gio, per esempio per due ore mi ha parlato di sè, della sua vita, delle sue emozioni, cercando un aiuto.  

             

Viaggi della mente

Non smetto mai di pensare, d’altraparte credo che sia impossibile non pensare.
Sono qui da sola perchè Ire dopo aver fatto l’esame di guida, che ha superato, è partita per Roma con alcuni suoi amici per festeggiare insieme l’ultimo dell’anno. Sono contenta che siano riusciti ad organizzare questo viaggio! Se lo merita, studia tanto e perciò di solito esce poco. L’ho accompagnata alla stazione in macchina, oggi non ha mai smesso di piovere e ho aspettato che il treno partisse. La osservavo dal marciapiede del binario: sorridente e felice! Quando sorride è disarmante ed incanta, è meravigliosa!
Spero con tutta l’anima che possa essere felice e che almeno una parte dei suoi desideri possano avverarsi.
Poi ci sono i pensieri, i miei, e i sogni che mi riguardano direttamente.
Quelli li tengo stretti nel mio cuore perchè non è ancora tempo di lasciarli volare! 

Natale 2009

Come da tradizione ci siamo riuniti a casa dei nostri genitori giovedì sera, la vigilia di natale.
E’ stata fortunatamente una serata allegra, che è trascorsa con grande sorpresa sia mia che di Ire molto serenamente, nonostante che io nel discorso ho detto che Ire partirà lunedì prossimo con alcuni suoi amici per trascorrere l’ultimo dell’anno a Roma ospite di un suo compagno di classe.
Papà si è un pò preoccupato, ma poi spero con tutto il cuore che possa essersi tranquillizzato perchè lo dovrebbe sapere ormai di che pasta è fatta sua nipote e dovrebbe anche saper come sono fatta io, che sono sua madre e che mai potrei negargli fiducia e libertà!
 
Ho sempre in mente la poesia di          KAHLIL GIBRAN
 
I VOSTRI FIGLI
I vostri figli non sono figli vostri
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi
e benchè vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro l’amore ma non i vostri pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
esse abitano la casa del domani,
che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro. ma non farli simili a voi:
la vita procede e non si attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli. come frecce vive
sono scoccate in avanti.
L’arcere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con forza affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’arcere;
piochè come ama il volo della freccia,
così ama la fermezza dell’arco.  
 
 
 
 
 
 
 
 

Meditazioni

Credo che niente succede per caso. Tutti questi incontri maschili che ho fatto proprio mentre sto riflettendo su come ci si pone vicendevolmente tra uomini e donne non sono frutto del caso. Sono avvenuti proprio adesso perche io ne avevo bisogno ora.
Gio, incontrato alla Coop. Abbiamo parlato per due ore di fronte al banco del pane per poi alla fine uscire senza aver fatto la spesa.
Gian, incontrato  e reincontrato in rete per sapere poi che abitiamo nello stesso quartiere
Alex che si commuove e mi trova bella.
Massi che cambia immagine su messenger
Diversi inviti di “amicizia” su facebook, che ho declinato perchè non era affatto il caso di accettare
Questo mondo maschile cosa sta tentando di dire? 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
      

Pensieri

Da diverso tempo uso spesso la rete e quindi mi è capitato di scrivere su diversi blog sui rapporti tra uomini  e donne e ho riflettuto molto. Gian dice che mi faccio un sacco di problemi. Si forse è così. L’altro giorno ho incontrato Alex, per caso in un bar , il mio ex marito: siamo divorziati ormai da anni. Non lo vedevo da tempo, sono mesi ormai che non vede Ire, sua figlia. Ha cercato di giustificarsi dicendomi che è in cassa integrazione. Io ho sorvolato, gli ho sorriso, non mi sono mostrata agguerrita. A cosa sarebbe servito? E poi non provo risentimento per lui ma solo tanta compassione. Mi ha detto di ex amici comuni che si stanno separando ed io pensando al mio incontro con Gio, anche questo avvenuto per caso, gli ho risposto che quasi tutti erano separati, una generazione che non è riuscita a stare insieme! Ed Alex ha aggiunto che visto i presupposti dei nostri genitori era inevitabile, concludendo che per stare insieme sarebbe bastato sacrificarsi un pò. L’ho guardato attentamente, è molto invecchiato, provato ed allora ho cercato di ribattere senza ferirlo, perciò scusandomi ho ribattuto dicendo che appunto per differenziarsi dai loro presupposti non avremmo dovuto continuare a basare i nostri rapporti sul sacrificio. Salutandomi mi ha detto di trovarmi bene, apprezzando anche il fatto che mi fossi mantenuta bene fisicamente e mi ha abbracciata dandomi due baci sonori. Non ho provato nulla, nessuna emozione! E pensare che ne ero innamorata alla follia!          
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