IO NON CI STO

 

Io non ci sto

alla dittatura televisiva dell’avvenenza,

che mi fa esistere solo se bella o appetibile,

barattando il mio pensiero in nome di una magra

visibilità.

Io non ci sto

ad essere solo corpo.

Da guardare,

da toccare,

da giudicare,

da mercificare.

Io non ci sto

poiché conosco

cosa genera l’offerta della mia carne

sugli sguardi inconsapevoli.

Io non ci sto

e pretendo rispetto

e che si dia spazio a tutte le mie

diversità.

La mia rivoluzione comincia con il rifiuto

dell’immaginario imposto

per mutare nel respiro di una nuova dignità.

Giorgia Vezzoli