La situazione è degenerata o per meglio dire il percorso che mia figlia ha intrapreso per riavvicinare il padre a sè si è avviato verso il periodo conclusivo. Ieri il padre l’ha freddata per telefono dicendole “alla buon’ora!”. La figlia è rimasta muta per qualche secondo e poi facendo finta di nulla gli ha riferito dell’esame. Ieri sera, quando è tornata a casa mi ha detto che stava per mettersi a piangere ma che poi si è fatta forza perchè non voleva rispondere a quelle parole con altre parole che avrebbero procurato solo altrettanto dolore e ancora sofferenza ad entrambi. Mi ha chiesto conforto e consiglio perchè aveva deciso di non andare il giorno dopo a casa sua (oggi) ma,a questo punto,di dirgli invece che era lui ad aver mancato nei suoi confronti, era lui che dopo aver ricevuto a capodanno la telefonata della figlia, le aveva detto che sarebbe venuto a trovarla la settimana successiva e questa settimana invece non è mai arrivata!

Alla fine oggi gli ha mandato un messaggio.

Gli ha scritto che era stato lui a sparire a più riprese dalla sua vita, che era lui che per tutti questi anni ha chiesto conferme a lei, travisando i ruoli, e che a questo punto perciò lasciava pienamente a lui la responsbilità delle sue azioni e decisioni.

Sono rimasta sbalordita dalla forza e dal coraggio che Ire ha tirato fuori in tutta questa storia che è lunga anni, 19 lunghi anni!

Ha fatto tutto questo con grande sofferenza ma ha preso le sue decisioni in prima persona rendendosene responsabile! Oggi a pranzo mi ha detto che in fondo è meglio così! E’ meglio tagliare i ponti con questa situazione di ricatti emotivi che le ha dato solo tanto dolore!

Un rapporto, un qualsiasi rapporto interpersonale, non si può e non si deve basare sul ricatto emotivo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dovrebbe essere uno scambio alla pari, nel bene e nel male!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non deve esistere nessuna dipendenza emotiva nello stare vicino ma solo la voglia responsabile di condividere un pezzo di strada insieme, con rispetto e amore disinteressato. 

Nel corso di tutti questi anni ho cercato di mediare, ho cercato di favorire la nascita di un legame tra padre e figlia standomene al di fuori e intervenendo solo su richiesta. Certamente ho fatto anch’io i miei errori, ma ho cercato di influenzare il meno possibile col mio giudizio l’opinione che mia figlia si è fatta del padre nel corso del tempo e non ho mai preso decisioni significative al posto di Ire, nemmeno quando era più piccola, perchè ho sempre detestato la frase che mia madre mi ha sempre detto per giustificare i suoi interventi autoritari: lo faccio per il tuo bene!   

Io e lei abbiamo sempre dialogato su tutto, scontrandoci anche. 

Quindi anche queste ultime decisioni sono sue decisioni anche se ha avuto bisogno di confrontarsi con me e di sapere il mio parere in merito. Le ho semplicemente detto che lei aveva fatto di tutto, nell’ambito delle sue possibilità, per avvicinarsi al padre e che quindi non dovrà sentirsi assolutamente responsabile della conclusione di questa storia, qualunque conclusione abbia e se mai ci sarà una conclusione!