Archive for 14 novembre 2010


Baciare il ranocchio? 

 
Forse non tutti sanno che la versione della favola della principessa che bacia il ranocchio, era un po’ differente…

 

Nella ben nota favola del Principe ranocchio, una principessina lascia cadere la sua palla d’oro nello stagno, ed è inconsolabile. Compare un ranocchio e le dice che gliela andrà a prendere se lei promette che lo lascerà mangiare dalla sua scodella e dormire sul suo cuscino. La fanciulla acconsente e il ranocchio ripesca la palla. Dopo di che, con orrore della principessina, il re suo padre insiste che deve mantenere la parola data.

Nella versione che ascoltavo da bambina, il ranocchio, quando lei lo baciava, si trasformava in principe. Si sono fatte infinite battute su quanti ranocchi le donne bacino, sperando che uno si trasformi in principe, ma non si è prestata molta attenzione alla principessina che deve soffocare il proprio disgusto.
Si sente disgustata dal ranocchio, e nella favola è implicito il messaggio che una principessina come si deve dovrebbe reprimere queste reazioni.
Torna utile a questo punto notare il contrasto con una favola simile.

La Bella e la Bestia è una favola che tipicamente rispecchia la visione del Mago. Anche qui, la Bestia si trasforma in principe grazie al bacio della principessa; pure, le circostanze sono del tutto diverse da quelle del Principe ranocchio. La Bestia si comporta molto signorilmente con la Bella: è sempre gentile e generoso nei suoi confronti. E’ vero che ogni notte le chiede di sposarlo, ma lei rimane nella sua decisione e dice sempre di no: la Bestia rispetta il suo diritto ad agire così pur sapendo che ciò significa che potrà rimanere una bestia per sempre, dal momento che soltanto l’amore può rompere l’incantesimo tramutandolo in uomo.

Finalmente quando la Bella accetta di sposarlo lo fa perché lo vuole. Lo ama. A questo punto, e solo a questo punto, la Bestia si trasforma.
Il messaggio del racconto è che possiamo trasformare non soltanto noi stessi ma anche gli altri, amandoli per quello che sono, in particolare se loro accolgono questo amore. Per Il Principe ranocchio il discorso è diverso: il ranocchio approfitta della principessina, la quale, psicologicamente più giovane e non altrettanto saggia della Bella, è incapace di amare il ranocchio in quanto ranocchio. Mi ha fatto felice Madonna Kolhbenschlag, quando, in Kiss Sleeping Beauty Goodbye, ha spiegato che nella versione originale della fiaba del Principe ranocchio, il ranocchio non si trasforma grazie a un bacio ma perché la principessina ammette il proprio disgusto, lo afferra e lo getta nel fuoco: e, mi piace pensare, con uno strillo di trionfo.

Di sicuro ho conosciuto persone che hanno subìto una trasformazione per il fatto che qualcuno le ha amate per quello che erano, verruche e tutto. Ma so anche che nella nostra cultura l’amore significa spesso essere indulgenti con gli altri e permettere loro di maltrattarci. Penso di aver visto più uomini cambiare quando le mogli hanno smesso di tollerare il loro sciovinismo che mentre lo tolleravano. Ho visto più bambini cambiare quando i genitori ne hanno avuto abbastanza da esigere che si comportassero secondo la propria intelligenza o almeno secondo il senso comune. In realtà non penso che sia dualismo. Penso che l’amore, l’amore intelligente, richieda un lancio rigeneratore nel fuoco, anziché il rafforzamento delle caratteristiche della bestia o del ranocchio nell’altro. Il lancio nel fuoco è anche un’affermazione di rispetto di sé da parte della principessa. Ha avuto abbastanza rispetto di se stessa da non costringersi a baciare il ranocchio, qualunque cosa avesse detto suo padre! Qualunque cosa avesse promesso!

La Bestia è trasformata dall’amore della Bella, il ranocchio si trasforma solo quando è gettato nel fuoco. Ciò che questo significa è che entrambe le donne sono Maghe quando credono e affermano fino in fondo la propria integrità. Non è l’integrità come la vede il Guerriero – secondo cui bisogna mantenere la propria parola, costi quel che costi – ma un’integrità che coincide col vivere in armonia col proprio sé più profondo.

C. S. Pearson

dal libro L’eroe dentro di noi

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Pm Fiorillo: “Forse ragion di Stato
dietro la ricostruzione di Maroni”

Ospite di “In 1/2 ora”, il magistrato ribadisce di non riconoscersi nella ricostruzione della notte della minorenne in Questura a Milano fatta dal ministro in Parlamento. “Maroni ha parlato a nome del governo. Avrà avuto ragioni politiche…”. Ieri il procuratore della Repubblica le ha ricordato con una lettera che i rapporti con la stampa vengono tenuti solo dal capo della procura

Il pm dei minori Maria Fiorillo

ROMA – “Forse la sua versione dei fatti è dettata dalla ragion di Stato”. E’ quanto afferma il pm dei minori Annamaria Fiorillo riguardo la ricostruzione 1 del “caso Ruby” fatta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni al Senato. Il pm Fiorillo, intervistata nel programma “In 1/2 ora”, ribadisce di non riconoscere il suo comportamento 2, la sera in cui la minorenne marocchina fu portata nella Questura di Milano per l’identificazione, nella ricostruzione offerta in aula dal ministro.

E quando le viene chiesto se ci sia o meno buona fede da parte del governo, Annamaria Fiorillo risponde: “Non sono in grado di valutarlo, non mi compete assolutamente. Maroni parlava a nome del governo, quindi avrà anche delle ragioni politiche per aver detto quello che ha detto. Potrebbe essere… Chiamiamola in modo molto generico ‘ragione di stato’. Ma qualunque ragione di stato non può essere così assorbente da superare la violazione della legalità”.

Maroni è allora stato bugiardo? “Per carità – risponde il pm – io mi riferisco a quello che lui ha detto, penso che si sia documentato o abbia avuto persone che gli hanno sottoposto documenti o interpreatazioni, io ne prendo atto ma ciò non corrisponde alla mia diretta esperienza”.

Ma intanto viene diffusa la notizia secondo la quale Annamaria Fiorillo ha ricevuto ieri una lettera con la quale il suo ‘capo’, Monica Frediani, le ricordava che i rapporti con la stampa devono essere tenuti dal Procuratore della Repubblica. Il pm Fiorillo avrebbe già risposto alla lettera. In poche righe, il procuratore Frediani ribadiva che, in base alle nuove norme disciplinari modificate dall’ultima riforma dell’ordinamento giudiziario, il procuratore della Repubblica mantiene personalmente, ovvero tramite un magistrato dell’ufficio appositamente delegato, i rapporti con gli organi di informazione e che, quindi, i singoli magistrati non possono parlare delle inchieste che svolgono, pena il rischio di sanzioni.

(14 novembre 2010)

http://www.repubblica.it/

 
 
 
LA LIBERTA’ non è seguire il sentiero battuto ma è cercare la propria strada e percorrerla coraggiosamente.
  
 
La mia casa è come me, un miscuglio di cose!
Libri, giornali, radio, diverse radio, dischi, vestiti.
Un’esplosione di colori, una contaminazione di stili diversi, di piani diversi.
Perchè io sono così e non ci riesco ad essere più ordinata, più conforme a quello che una donna di 50 anni e madre dovrebbe essere formalmente. Io non sono mai riuscita a stare dentro a canoni fissi, mi sento soffocare, sono profondamente uno spirito libero, come è stata del resto mia nonna, la madre di mio padre, che per non rinunciare alla sua libertà preferì restare sola anzicchè vivere con noi in una città dove non conosceva nessuno. Certamente una donna molto coraggiosa.      
Sesso e potere

Dove nasce la relazione tra questi due elementi?

 

Biologicamente, lo status di un individuo è rappresentato dalla sua potenza sessuale, che è un’espressione dell’energia e della vitalità individuale.
Nella natura, in quanto opposta alla civiltà, nessuno possiede il potere.

In origine, dunque, lo status apriva la strada verso il potere. Ma una volta che il potere venne a far parte della condizione umana, questo rapporto si rovesciò: fu il potere a conferire uno status. L’associazione dei due aspetti fece si che l’immagine dalla potenza sessuale si estendesse a chi possedeva il potere.

Questo spiega il motivo per cui molte donne sono sessualmente eccitate e attratte dagli uomini potenti. Non ci sarebbe nessun problema se il potere appartenesse a un individuo superiore. Ma oggi, in genere, le cose non stanno così. Anzi, è spesso vero il contrario. L’uomo che ha bisogno del potere e lo ricerca soffre, nella maggior parte dei casi, di una relativa impotenza sessuale: il potere è il suo modo di compensarla.

Alexander Lowen

Dal libro Il Narcisismo

www.pensarecolcorpo.it

Sono in un particolare stato d’animo. Da ieri mi sento protesa……………..
Ogni piccola sensazione è elevata alla massima potenza. Sono irrimedialbilmente consapevole di tutte le singole vibrazioni del mio corpo che inevitabilmente si riflettono nei miei pensieri, nel mio cuore e nella mia anima.
Adesso come non mai so a quale punto del ciclo sono. Da una settimana sono nei giorni dell’ovulazione e da ieri, ma soprattutto oggi, un desiderio incontenibile di far l’amore è dentro me.
Forse è stato così anche quand’ero più giovane senza che me rendessi conto pienamente.
Forse è così per tutte le donne: nei giorni dell’ovulazione il desiderio sessuale aumenta per avere più probabilità di concepimento. Forse.
Il mio desiderio è immenso ma nello stesso tempo immobile e quindi incontenibile. 
Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

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