Sono ormai due anni che non più sentito Ale, il padre di mia figlia.

Tante volte, innumerevoli volte avrei voluto chiamarlo.

Ma si deve essere in due ad avere consapevolezza e non continuare all’infinito

a cercare conferme e inevitabilmente e slealmente tentare di appoggiarsi emotivamente

all’altro ristabilendo di fatto lo stesso quadro che anni prima ha portato alla separazione

Ma sono un pò preoccupata

Non vorrei che gli fosse successo qualcosa di grave

perchè è capitato durante questi mesi di incontrare “amici comuni” che non sanno

niente di lui

Sembra sparito

Ma lui è il padre di Ire

Questa storia infinita porterà altro dolore

Mentre invece si poteva cercare di trovare

una nostra “incantevole formula” per

continuare a vivere più seneramente

Soprattutto per nostra figlia

Non credo assolutamente che si debba stare insieme tutta una vita 

Mi è capitato spesso di dire e scrivere che tutte le persone che ho incontrato

durante lo scorrere della vita fanno parte di me comunque sia andata a finire

perchè penso profondamente che amare non significhi possedere 

Amare dovrebbe voler dire abbracciare in un abbraccio aperto

e lasciare liberi noi e gli altri di andare e venire, tornare e partire,

con gioia e senerità

perchè la vita in fondo è breve

e abbiamo il sacrosanto dovere di viverla

più felicemente possibile