Archive for Mag, 2011


http://youtu.be/JhgaBn3ve6I

http://www.libera.tv/videos/1438/il-favoloso-mondo-di-pisapie.html

A: Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Firmate la petizione al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, affinchè intervenga a sostegno della Gaza Freedom Flotilla II – Restiamo Umani , che partirà nella seconda metà di Giugno alla volta della Striscia di Gaza sotto assedio.

La Flotilla è composta da un minimo di dieci navi con a bordo dignitari, dottori, professori, artisti, giornalisti e attivisti, oltre a materiale da ricostruzione ed aiuti umanitari. Partirà da diversi porti Europei verso Gaza come atto di disobbedienza civile non violenta per persuadere la comunità internazionale ad adempiere ai propri obblighi nei confronti della popolazione Palestinese e porre fine ad un assedio illegale di Gaza da parte di Israele, che dura da più di 4 anni.

Questo è il secondo tentativo di organizzare una Flotilla, da cittadini internazionali a cittadini Palestinesi, organizzata su vasta scala da parte dei movimenti di massa internazionali. Partecipano 14 gruppi nazionali coordinati in una coalizione internazionale. Trasporterà circa 1000 passeggeri e includerà una nave italiana, la “Stefano Chiarini”, con a bordo decine di italiani dedicati a questa battaglia per la giustizia civile. (vedi http:www.freedomflotilla.it)

L’ultima Freedom Flotilla, partita nel maggio 2010, era composta da 7 imbarcazioni che trasportavano circa 700 passeggeri da 36 nazioni diverse. I commandos Israeliani attaccarono le navi sparando, uccidendo nove passeggeri, ferendone più di 50 e imprigionando tutti gli altri. Questa tragedia ha posto la situazione di Gaza in primo piano sulla scena mondiale ed Israele sotto considerevole pressione affinchè alleggerisse il disumano assedio di Gaza, cosa che la comunità internazionale non era riuscita a fare negli ultimi 3 anni.

Le autorità Egiziane hanno deciso di riaprire i passaggi terra/aria con Gaza, ciò non cambia di molto la realtà di Gaza che continua ad essere sotto assedio:
1. Il valico di Rafah (confine Egitto-Gaza) è l’unica apertura di Gaza verso il mondo esterno e attualmente ci sono ancora restrizioni.
2. La sola apertura di Rafah non cambia le condizioni per una ripartenza dell’economia Palestinese. Rafah non ha le infrastrutture per sostenere l’economia di Gaza, non c’è linea ferroviaria, porto o possibilità di passaggi di grandi quantità di merce.
3. Israele blocca attualmente l’accesso a Gaza via terra e via aria. Senza aeroporto o porto funzionanti, Gaza non può avere una vita normale
4. Israele impedisce il libero spostamento dei Palestinesi da Gaza alla Cisgiordania (territori Palestinesi occupati). Ciò rende impossibile l’unità della Palestina.

Vi chiediamo di firmare questa petizione per dimostrare il crescente sostegno pubblico per porre fine all’assedio di Gaza e in favore dei diritti dei Palestinesi. Chiediamo che le istituzioni italiane facciano pressione su Israele per assicurare che i passeggeri non siano attaccati violentemente e che la Freedom Flotilla II – Restiamo Umani, in partenza a fine giugno 2011 riesca ad arrivare a Gaza, in conformità con il diritto internazionale.

TESTO DELLA PETIZIONE

28 maggio 2011

Egregio Presidente Giorgio Napolitano,
Chiediamo che le Istituzioni Italiane facciano pressione politica su Israele per assicurare che i passeggeri a bordo della Freedom Flotilla per Gaza non siano attaccati violentemente dai militari Israeliani.
La Freedom Flotilla II- Restiamo Umani, partirà alla fine di Giugno con a bordo circa 1000 passeggeri che chiedono la fine del brutale assedio di Gaza. Le Organizzazioni Internazionali, tra cui le Nazioni Unite, hanno condannato il blocco Israeliano della Striscia di Gaza. Le nostre istituzioni devono far pressione su Israele affinchè rispetti le leggi internazionali e lasci passare la Flotilla diretta a Gaza.
Circa 30 italiani, attivisti per la giustizia sociale, prenderanno parte a questa missione a bordo di una barca, la “Stefano Chiarini”. Chiediamo il Suo intervento per garantire la loro sicurezza e il loro arrivo a Gaza, come è nel loro pieno diritto, in conformità alle leggi internazionali.

In fede

Coordinamento Italiano Freedom Flotilla II – Restiamo Umani e sostenitori
I firmatari

 

La Petizione Freedom Flotilla Italia al Presidente Napolitano, per Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stata creata e scritta dalla comunità Coordinamento Italiano Freedom Flotilla II Restiamo Umani.
Questa petizione si trova sul sito Petizione Pubblica che mette a diposizione un servizio pubblico di petizione online.
Se hai delle domande da porgere all’autore della petizione puoi inviarle attraverso questa pagina di contatto contatto

L’INNO di PISAPIA

http://youtu.be/yBhhz_atA6g

Gaza – Speciale InfoPal. I pescatori della Striscia di Gaza si sono ritrovati questa mattina sul porto per esprimere la propria soddisfazione per la decisione egiziana di aprire il valico di Rafah in modo permanente.

Essi hanno chiesto che, nell’ambito del cambiamento annunciato sul fronte egiziano, si garantisca ora la rimozione del blocco navale, di quello sulla pesca, aggravato dalla Marina israeliana che lo ha portato da 12 a meno 4 quattro miglia.

Nel sit-in di oggi, i pescatori palestinesi di Gaza hanno domandato una protezione internazionale contro gli attacchi in mare delle forze d’occupazione israeliane.

Nel frattempo, la polizia costiera palestinese ha deciso di organizzare delle esercitazioni in mare per testare la propria abilità nella protezione delle navi di Freedom Flotilla 2, attese a Gaza per giugno prossimo.

 Fonte “Agenzia stampa Infopal – http://www.infopal.it”

 

VORREI

Sono stanca,

molto stanca

e

vorrei……………………………………….

 

http://youtu.be/dX9xG2yv3PU

CONOSCENZA

CONOSCERSI

Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci, o nelle
parole con cui taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all’indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno i conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile.

Pedro Salinas

 

Il 12 e 13 giugno vai a votare perché a decidere dev’essere chi vota.

Il tuo «Sì» contro il ritorno del nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua da bere, contro una giustizia fatta su misura per qualcuno.

http://youtu.be/Tzktc9v2RE8

Mia figlia è cresciuta

In un batter di ali

il tempo

è volato

Davanti ai miei occhi una donna

una giovane donna

una ragazza dalla pelle ancora trasparente

e un incantevole sorriso

che stringe tra le braccia un giovane

uomo

ed è felice  

I FIGLI

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della sete che la vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
e benchè vivono con voi non vi appartengono.
Potete donare loro l’amore,
non ma non i vostri pensieri,
essi hanno i loro pensieri.
Potete dare rifugio ai loro corpi
non alle loro anime:
esse abitano la casa del domani,
che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
ma non farli simili a voi:
 la vita procede e non si attarda sul passato.
Voi siete gli archi, da cui i figli, come frecce vive
sono scoccate in avanti….
L’arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, 
vi tende con forza affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’arciere:
poichè come ama il volo della freccia,
cosi ama la fermezza dell’arco.

Kahlil Gibran

 

“Il meglio deve ancora venire”       http://youtu.be/i_Qssj1qJOE

Siamo arrivati alla quarta puntata dello speciale di Camminando Scalzi sui referendum del 12 e 13 giugno. Dopo quelli sull’acqua e il nucleare, è la volta del quarto quesito, sul legittimo impedimento, forse il più importante, sicuramente quello che promette di provocare le maggiori conseguenze politiche in caso di vittoria dei sì. Questa osservazione, da sola, rende l’idea del livello di degenerazione della concezione della politica in Italia. Per definizione, infatti, l’idea più nobile di politica è l’amministrazione della cosa pubblica, ordinata al bene della collettività. Nel nostro paese, invece, per molte persone politica è diventato sinonimo di potere irresponsabile, malaffare e intrallazzi. E così la gestione dell’acqua pubblica e la costruzione di centrali nucleari diventano argomenti politicamente meno influenti rispetto ai processi del Presidente del Consiglio.
Prima di spiegare il quesito, cerchiamo innanzitutto di inquadrare la faccenda. Dopo la bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale, Berlusconi ha urgentemente bisogno di un nuovo scudo per ripararsi dai processi (tre, all’epoca) che gli pendono sul capo. Per questo motivo, all’inizio del 2010 viene proposto il provvedimento sul legittimo impedimento, trasformato nella legge 51/2010 nell’aprile dello stesso anno (paradossi italiani: tra i firmatari spicca il nome di Michele Vietti, successivamente eletto vicepresidente del CSM).

Il legittimo impedimento in sé non è un’invenzione del PdL. Il codice di procedura penale prevede che un imputato possa richiedere il rinvio di un’udienza processuale che lo riguarda, in caso di “assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento”. D’altronde, non si può costringere qualcuno che abbia problemi di salute o altro ad essere presente in tribunale. In caso di legittimo impedimento, l’udienza (e il processo) salta e viene rinviata a nuova data. Quello che la legge approvata dalla maggioranza di centro-destra introduce è un’estensione del concetto di legittimo impedimento. Nello specifico, la legge 51/2010 sancisce in due brevi articoli che per il presidente del Consiglio e per i ministri, ove imputati in un processo, costituisce legittimo impedimento lo svolgimento delle loro funzioni previste dalla legge, nonché qualsiasi attività preparatoria o connessa. Praticamente, il presidente del Consiglio, se deve preparare un meeting o una riunione, ha il diritto di non presentarsi di fronte al giudice, rinviando il processo, mentre un autista degli autobus, se ha un’udienza in un giorno lavorativo, ci deve andare comunque. Ma come nei migliori varietà, il bello deve ancora arrivare. Nella legge non è prevista la possibilità del giudice di rifiutare l’impedimento proposto, per cui se esso sia legittimo o meno lo decide l’imputato. La parte migliore è il comma 4 dell’articolo 1: “Ove la Presidenza del Consiglio dei Ministri attesti che l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento  delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non può essere superiore a sei mesi”. Significa che il premier può farsi da solo un certificato attestante che per sei mesi lui è troppo impegnato per venire al suo processo, quindi si rinvia tutto. Poiché l’articolo 2 stabilisce che la legge ha validità per i diciotto mesi successivi alla sua entrata in vigore, di fatto il premier può rinviarsi i processi per un anno e mezzo. Anche quelli già in corso, ovviamente, come sancito dal comma 6 dell’articolo 1. Altrimenti a che serve?

In un colpo solo si è riusciti nel miracolo di mettere nero su bianco che la legge non è uguale per tutti o, se si preferisce, che il presidente del Consiglio è più uguale degli altri. Il tutto giustificato dalla necessità “di consentire al Presidente del Consiglio dei ministri il sereno svolgimento delle funzioni attribuitegli dalla Costituzione e dalla legge”, come scritto nella prima stesura del provvedimento. In barba a quanti pensano che un capo di governo toccato da un processo abbia il diritto di difendersi dalle accuse con tutte le proprie forze e il dovere di farlo fuori dalle istituzioni, che non devono subire, insieme ai propri cittadini, la vergogna di una figura su cui grava il sospetto di non svolgere le proprie funzioni con la disciplina e l’onore previsti dalla Costituzione.
Il giorno dopo aver ammesso il referendum sull’abrogazione della legge sul legittimo impedimento, nel gennaio di quest’anno, la Corte Costituzionale si è pronunciata sull’eccezione di costituzionalità sollevata dal tribunale di Milano nell’ambito del processo Mills, finito in ripostiglio proprio grazie alla legge in questione. La Consulta ha cassato il già citato comma 4 dell’articolo 1, per evidenti contraddizioni con l’articolo 3 della Costituzione, mantenendo valido il resto del testo ma aggiungendo il potere discrezionale del giudice nell’accettare la validità dell’impedimento. Il provvedimento ne è uscito fortemente ridimensionato (e infatti i processi di Berlusconi sono ricominciati), ma pur sempre valido. Resta ancora in piedi il diritto del premier, negato ai cittadini comuni, di autocertificare la propria indisponibilità, pur se da sottoporre al parere del giudice. È per questo motivo che il referendum è rimasto valido, nonostante la parziale bocciatura della legge. E per lo stesso motivo il governo ha deciso di silenziare l’intera questione referendaria sperando nel mancato raggiungimento del quorum, facendo perfino marcia indietro su tematiche, quali la privatizzazione del servizio idrico e il ritorno all’energia nucleare, per cui lo stesso governo si era impegnato fino a poco tempo fa. È un segnale della scala di priorità di questa classe dirigente, per la quale divincolarsi dalla legge è più importante che amministrare la vita di un paese.
Qualsiasi cosa si pensi degli altri tre quesiti, è quantomai importante andare a votare SÌ almeno per questo. Un’affermazione del quesito referendario rappresenterebbe una vittoria dell’idea di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Una vittoria della democrazia.

Salvo Mangiafico  –  

http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/verso-i-referendum-%E2%80%93-parte-4-il-legittimo-impedimento.html

Gli altri articoli sul Referendum:


 

Io amo gli spiriti liberi
che non si fanno stritolare
da niente e nessuno,
né per amicizia
né per amore
né per paura o dolore.

Amo chi ha il coraggio di amare
senza giurarsi l’eterno
l’assoluto, l’immenso.

Amo chi non chiede amore
chi non chiede mai per favore,
chi ha imparato a scivolare come lama sul proprio passato.

Io amo gli spiriti liberi
che non prendono né danno lezione.

Come il mare
tu siediti per galleggiare
sopra tutte le cose
che senti senza vedere
che ascolti senza toccare.

Sei bella
coi capelli fluenti
che spandendosi invadono l’aria

Sei più bella
coi tuoi occhi lontani, smarriti
quel tuo sguardo un po’ perso
cielo terso d’un calmo mattino
Forse insegui un tuo
sogno segreto,un amore totale
che ti prenda senza farti pensare

Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

noisuXeroi

loading a new life ... please wait .. loading...

#OgniBambinaSonoIo

dalla parte delle bambine

Il Golem Femmina

Passare passioni, poesia, bellezza. Essere. Antigone contraria all'accidia del vivere quotidiano

esorcista di farfalle

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

lafilosofiAmaschiA

filosofia d'altro genere per la scuola

S P A C E P R E S S

Il Blog libero da condizionamenti politici. Visitatori oltre: 357.200

donnemigranti

"dall’Africa ‘o Mediterraneo st’anema nun se ferma maje.."

non lo faccio più

un luogo dove raccontare di violenza, di relazioni, di paure e d'amore.

I tacchi a spillo

quello che sogno

femminile plurale

"Le persone istupidiscono all'ingrosso, e rinsaviscono al dettaglio" (W. Szymborska)

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Abner Rossi Blog Ufficiale

Teatro, Poesia, Spettacoli

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CodiceSociale

Se è illegale per un uomo provvedere a se stesso, come si può pretendere da lui che resti nel giusto…?!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: