Una donna fasciata in un abito elegante

una donna che custodisce il bello

una donna felice di essere serpente

una donna infelice di essere questo e quello.

Una donna che a dispetto degli uomini

diffida di quelle cose bianche che sono le stelle e le lune

una donna cui non piace la fedeltà del cane.

Una donna nuova,

appena nata antica e dignitosa come una regina

una donna sicura e temuta

una donna volgare come una padrona.
Una donna così sospirata

una donna che nasconde tutto nel suo incomprensibile interno

e che invece è uno spirito chiaro come il giorno.
Una donna, una donna, una donna.
Una donna talmente normale

che rischia di sembrare originale

uno strano animale, debole e forte

in armonia con tutto anche con la morte.
Una donna così generosa

una donna che sa accendere il fuoco

che sa fare l’amore

e che vuole un uomo concreto come un sognatore.
Una donna, una donna, una donna.
Una donna che resiste tenace

una donna diversa e sempre uguale

una donna eterna che crede nella specie

una donna che si ostina ad essere immortale.
Una donna che non conosce quella stupida emozione più o meno vanitosa

una donna che nei salotti non fa la spiritosa.
E se questo bisogno maledetto

lasciasse in pace i suoi desideri

e se non le facessero più effetto i finti amori dei corteggiatori

allora ci sarebbero gli uomini

e un mondo di donne talmente belle

da non avere bisogno di affezionarsi

alla menzogna del nostro sogno.
Una donna, una donna, una donna.

Una donna, una donna, una donna.

Giorgio Gaber

Pressione Bassa (1980)

http://youtu.be/zIM_oWMWZXM

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