Sono stata al cinema a vedere “DIAZ” e sto guardando  su RAI 3

il documentario  “BLACK BLOCK”  sempre sui fatti di Genova

Non è stato inventato niente perchè tutto si base sugli atti processuali

La rabbia incontenibile che provo è immensa perchè come al solito la responsabilità politica che ha permesso che tutto questo succedesse non sarà mai provata

Come per  Piazza Fontana, come Per Piazza della Loggia, come per……………………………………

Il potere deve essere inviolabile è chi non si rassegna ad essere solo una merce in un mondo di merci deve essere annientato non necessariamente solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente.

Il ragazzo tedesco che oggi è un uomo e padre di una bambina di un anno, che è la voce narrante del documentario, dopo diversi anni dal  G8 del 2001 e dopo aver testimoniato al processo di Genova, riconosce di essere vittima di un trauma  ed affronta una psicoterapia che poi lo porterà ad intraprendere un corso per sostegno alle vittime di traumi da eventi violenti, costituendo più tardi  un gruppo di sostegno e aiuto alle vittime.

E cosi continua la sua lotta contro questo mondo che mettendo al centro di tutto l’economia e la finanza finirà per distruggere le donne e gli uomini in maniera devastante se non ci sarà da parte della maggioranza una grande assunzione di consapevolezza e di ribellione.

Nonostante

Io al G8 del 2001 non sono andata perchè allora mia figlia aveva solo 11 anni ed io sono sola con lei da quando aveva 5 mesi e mezzo e se mi fosse successo qualcosa lei ne sarebbe stata segnata per la vita

E non ci sono andata perchè sapevo, lo sapevo, che sarebbe successo qualcosa di molto grave perchè nelle settimane antecedenti l’evento molti esponenti del governo di allora parlarono di catastrofi imminenti con l’unico risultato di aumentare la tensione fino all’inverosimile

Ma poi nel novembre successivo si tenne a Firenze una manifestazione immensa e pacifica e il questore di Firenze di allora non gestì il corteo come un problema di ordine pubblico e tutto andò bene

Quindi forse un minimo di coraggio ci vuole, sia da parte dei cittadini manifestanti che dei polizziotti che hanno il compito di tutelare i cittadini.