Antonio canova, amore e psiche stanti 01

Antonio canova, amore e psiche stanti 01 (Photo credit: Wikipedia)

…Platone, che pure ha inventato il nostro modo di pensare e ragionare, parla di un amore come di una  divina follia” , anzi della <più eccelsa sotto l’influsso  di Afrodite e di Eros> (Fredo), e perciò dice che <la follia dal dio proveniente è assai più bella della saggezza d’origine umana> (Fedro).

La follia generata da amore non ha un volto, perchè tuti i volti sono suoi, perciò non è riconoscibile, non la si può vedere, la si può solo sentire, anzi subire, anzi patire. Per questo parliamo d’amore come di una passione, perchè in preda alle cose d’amore il nostro io,la nostra razionalità patiscono una dis-locazione che Socrate chiama a-topia. Amore infatti porta fuori dal luogo ( topos ) dove solitamente si svolge la vbita.

Crea uno strato di estrneità rispetto agli spazi e ai tempi che scandivano la nostra esistenza. E-straneo al consueto svolgersi della quotidianità, l’amore e a-topos, è fuori luogo.

Si dirà, a differenza di Psiche, io vedo in volto chi mi ha catturato l’nima e mi possiede. Certo, ma non è da lui o da lei che sei possedutoa o posseduto, ma dalla tua follia che lui o lei ha risvegliato e con la quale ti ha messo in contatto.

Non diresti altrimenti nell’acme dell’amore: “mi fai perdere la testa” , “mi fai impazzire”. Non sono modi di dire, ma modi di essere nella possessione d’amore.

Per effetto di questo contatto con la propria follia, grazie all’altro o all’altra che l’ha risvegliata, dopo una storia d’amore, qualunque sia il suo esito, non siamo più quello che prima eravamo. Perchè, prima della violazione dei corpi, è la nostra anima che è stata violata, squilibrando la nostra identità e le nostre difese. Siamo entrati in contatto con l’altra parte di noi stessi e il nostro volto non è più riconoscibile come eravamo abituati a conoscerlo: Per questo Psiche non può vedere il volto di Eros. Amore non ha volto. Amore è una forza che possiede l’anima, e dopo averla posseduta, con la potenza che può avere solo un dio, la ri-genera.

Umberto Galimberti

La Repubblica 01.12.2012

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