Archive for febbraio, 2013


Ex UAGDC

Iacona-PresaDiretta

Finalmente ci si occupa seriamente e con competenza di un tema come quello della violenza maschile sulle donne, e lo si fa in prima serata, domenica, su Rai3.

Sottolineo seriamente e con competenza perché in verità di questo tema se ne parla spessissimo, anche in televisione, in spazi abbastanza “popolari”, nel primo pomeriggio, per esempio, ma con effetti dannosi che provocano un vero e proprio boomerang. Insomma mai come in un tema come questo è meglio decidere (con responsabilità) di non parlare, che parlarne male. Cosa intendo dire? Che trattare il femminicidio all’interno di cliché che in questo blog sono stati più volti oggetto di trattazione, anche con un video (per citarne uno: il “raptus” improvviso dell’assassino e la sua una implicita assoluzione) , è dannoso, oltre che moralmente inaccettabile verso le donne uccise (ma ciò riguarda la coscienza individuale).

Tutto questo oggi, finalmente, non c’era.

Iacona ha fatto un…

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Triskel182

Avanti, dottò… Un po’ indietro, dottò… La mancia, dottò… grazie, dottò… Non c’è bisogno che ritorni Carosello per ricordare agli italiani quel delicato profumo di anni Sessanta in cui chi aveva la cravatta aveva anche un titolo, una laurea, un “pezzo di carta”, come lo chiamavano i nostri nonni. E però il mondo cambia. Un esempio? Eccolo: è sempre stato un errore tipico dei comunisti quello di credere alla propria propaganda. E ora, invece, ecco: anche fior di liberisti ci cascano con tutte le scarpe. E così abbiamo passato anni e anni a sentirci dire in tutte le lingue che ci vuole la laurea, senza laurea non sei nessuno. E poi anche: la laurea non basta, ci vuole il master. Il master? Sì, ma all’estero! Eccetera eccetera. Una specie di rilancio continuo nel poker di una sostanza melmosa e fragile chiamata “merito”.

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Triskel182

LA LEGGE 92 del  2012, che passerà ai  posteri come la  riforma Fornero, rischia di  fare la stessa fine del porcellum. Coloro che l’hanno votata, non pochi di  coloro che l’avevano ispirata, l’hanno  ormai bocciata a priori, senza appello.  Ma a molti dei suoi critici più accesi conviene  che rimanga tutto così, per non dividersi.  Enrico Letta propone una moratoria sulla riforma  e il direttore della Fondazione Di Vittorio,  Fiammoni, sostiene per radio che sono altri i problemi  di cui occuparsi. Prevedibile allora che ce la  terremo a lungo proprio come l’attuale legge elettorale:  bersagliata, insultata, ma immanente,  inamovibile.  È davvero fastidioso il voltagabbana dilagante  in quello schieramento composito che aveva  votato la riforma del mercato del lavoro del governo  Monti. Capirei un ravvedimento dopo essersi  resi conto di effetti indesiderati della nuova  normativa. Errare, dopotutto, humanum est.  Ma il problema è che chi oggi volta le spalle…

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Triskel182

“Non fornicare, non rubare” i due comandamenti violati nel dossier che sconvolge il Papa. Lotte di potere e denaro. E l’ipotesi di una lobby gay

“IN questi 50 anni abbiamo imparato ed esperito che il peccato originale esiste, si traduce sempre in peccati personali che possono divenire strutture del peccato. Abbiamo visto che nel campo del Signore c’è sempre la zizzania. Che nella rete di Pietro si trovano i pesci cattivi”.  Benedetto XVI, 11 ottobre 2012,  50esimo anniversario dall’apertura  del Concilio Vaticano II.

  La zizzania. I pesci cattivi. Le “strutture del peccato”. È giovedì 11 ottobre, Santa Maria Desolata. È il giorno in cui la Chiesa fa memoria di papa Giovanni XXIII, cinquant’anni dal principio del Concilio. Benedetto XVI si affaccia al balcone e ai ragazzi dell’Azione cattolica raccolti in piazza dice così: «Cinquant’anni fa ero come voi in questa piazza, con gli occhi rivolti verso l’alto a…

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Foto             

English: Portrait of Vittorio Arrigoni and Han...

English: Portrait of Vittorio Arrigoni and Handala Italiano: Disegno di Vittorio Arrigoni e Handala (Photo credit: Wikipedia)

Alda Merini

 

Vittorio Arrigoni è morto perchè ha passato gli ultimi quattro anni della sua giovane vita a difendere il diritto alla vita e alla libertà dei palestinesi della striscia di Gaza e ieri l’Alta Corte Militare di Gaza ha accolto il ricorso dei due palestinesi, presunti salafiti, che nel settembre scorso erano stati riconosciuti colpevoli del suo sequestro e del suo assassinio  e per questo condannati all’ergastolo. Con un colpo di spugna , senza nessuna motivazione, la pena è stata ridotta a 15 anni di carcere, pena che, per eventuale ulteriore buona condotta e vari altri sconti, potrebbe ridursi addirittura solo a 2/3 anni.

E tutto questo continua ad avvenire nell’ indicibile assordante silenzio dello Stato Italiano, che non ha più governo, nè capo dello Stato, nè tanto meno una classe politica che sia degna di questo nome.  

http://youtu.be/6bCHduv8saw

Presa diretta torna domenica 24 febbraio alle 21.30 su Rai3 con “STRAGE DI DONNE”
In uno speciale viaggio durato due mesi Riccardo Iacona vi racconta da vicino le storie delle tante donne uccise nel nostro Paese, un numero che negli ultimi… anni non accenna a diminuire. E’ dal 2006, infatti, che la statistica delle donne uccise nel nostro paese è in continuo aumento fino alle centodieci donne uccise nel 2012 , quasi una ogni tre giorni. Quasi tutte uccise dai mariti, ex mariti, fidanzati, ex fidanzati, cioè dalle persone che gli stavano più vicino, che conoscevano meglio, spesso dal padre dei loro figli. Di queste storie la cronaca ci racconta tutto, anche i dettagli più terribili, le trenta coltellate, gli ottanta colpi di mattarello, le botte prima dell’annientamento fisico. Ma la cronaca non mette mai queste storie l’una a fianco all’altra, le tratta come fossero storie singole, nate dentro un rapporto d’amore sbagliato, donne  morte per passione, per possesso, per gelosia. E cosi questa cronaca uccide le donne una seconda volta, perché cancella del tutto quello che queste morti ci stanno gridando, ogni tre giorni , dai marciapiedi delle nostre citta’ : “LIBERTA’”,“INDIPENDENZA”, “AUTONOMIA”, ecco cosa ci gridano queste storie. Tutte le donne vengono uccise infatti nel momento in cui vogliono riprendersi la vita in mano, lasciare l’uomo con cui stavano e riprendersi la libertà. Martiri per la libertà sono le tante donne uccise nel nostro Paese, nell’indifferenza generale, nella rimozione e nell’assenza di politiche attive volte ad arginare l’endemica violenza di cui le donne italiane sono oggetto e ridurre la statistica delle donne uccise ogni anno. STRAGE DI DONNE è un racconto di Francesca Barzini, Giulia Bosetti, Sabrina Carreras e Riccardo Iacona

Milano, Firenze, Roma e Torino. Torna “Ferite a morte”

    • 20 febbraio, 2013

“Tutti i monologhi di ‘Ferite a morte’ ci parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana”. Così Serena Dandini, alla vigilia delle quattro nuove tappe di “Ferite a morte”, la Spoon river che dà voce alle vittime di un marito, di un fidanzato, di un ex.

A fine 2012 siamo stati a Palermo, Bologna e Genova. Tantissima l’emozione sia per chi era sul palco, sia per il pubblico in teatro. E tantissime sono state anche le richieste arrivate in questi mesi per proseguire in questo progetto così particolare. Ecco, allora, le nuove date per i prossimi mesi.

Milano, 7 marzo 2013 | Teatro Carcano

Firenze, 5 aprile 2013 | Teatro La Pergola

Roma, 8 aprile 2013 | Auditorium Parco della Musica

                                                              Torino, 12 aprile 2013 | Teatro Regio

“Dietro le persiane chiuse delle case italiane – continua l’autrice (ai testi ha collaborato Maura Misiti) – si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e  cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”.

A giorni pubblicheremo il cast delle lettrici per le prime tappe: sono tante le attrici e le donne della società civile che vogliono partecipare a questa avventura.

L’ingresso agli spettacoli sarà a pagamento nelle tappe di Milano, Firenze, Roma e l’incasso sarà devoluto a una o più realtà locali che si occupano di violenza sulle donne. Per l’accesso allo spettacolo di Torino, invece, sarà necessario ritirare un invito gratuito messo a disposizione dalla programmazione di Biennale Democrazia.

I biglietti di Milano sono in vendita da giovedì 21 febbraio on line (accesso dal sito http://www.feriteamorte.it) e alla casa del Teatro Carcano (Corso di Porta Romana 63) dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 18.30.

“Ferite a morte” gode della collaborazione del Comune di Milano, del patrocinio del Comune di Firenze, del Comune di Torino. Inoltre, ha il sostegno di partner che condividono i principi dell’iniziativa e che già hanno attuato buone pratiche in materia. Sono: Fondazione per la scuola. Compagnia San Paolo, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Publiacqua, Legacoop Piemonte, Coop Lombardia, Assessorato alle pari opportunità del Comune di Firenze, Fondazione Cultura Torino onlus, Assessorato alle politiche sociali e alla cultura della salute e Assessorato alla cultura del Comune di Milano, Unicoop Firenze e Legacoop Toscana, Boxol.  

http://www.feriteamorte.it/milano-firenze-roma-e-torino-torna-ferite-a-morte/

Triskel182

CelentanoA parte Ingroia, per la sua benedetta deformazione professionale, nessuno dei leader in lizza sembra cogliere l’importanza cruciale, decisiva, drammatica della corruzione che si è mangiata l’Italia. Una corruzione molto più grave e diffusa di questo o quel caso di tangenti che emerge dalle indagini giudiziarie. Una corruzione che s’è fatta ambiente, atmosfera e ha contagiato ogni angolo della vita pubblica, e anche privata. Finmeccanica, colosso pubblico da 70 mila dipendenti, controllato in tutto e per tutto dalla politica, ha cambiato due presidenti in un anno: l’inquisito Guarguaglini e l’arrestato Orsi. Ma dovrebbe cambiare anche il terzo, l’attuale, Pansa, beccato a chiedere a Mediobanca (quand’era direttore finanziario del gruppo) un prestito di 500 mila euro per la prima moglie del ministro del Tesoro Grilli, cioè l’azionista della sua azienda, che poi l’ha nominato presidente. In una imbarazzante telefonata col nostro Lillo, Pansa ha prima colto in pieno la gravità della…

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femminile plurale

Se sono una femminista radicale significa che ho una capacità di rivolta morale, interna,

contro tutte le offese alle donne in quanto donne

indipendentemente dalle differenze di razza, classe, eccetera.

Mary Daly

Siamo convinte che affrontare i conflitti faccia parte della buona politica delle donne. Quindi quello che segue è l’apertura di un conflitto che vorremmo più radicale possibile.

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Un'altra Donna. L'impudenza dello sguardo.

Trailer di “Silver: a state of mind”, di Vicky Topaz

Vedo dalle stringhe di ricerca che in diverse – presumibilmente si tratta di donne – arrivano qui cercando “non tingersi i capelli” e voci similari. Dell’argomento avevamo già parlato una volta a proposito di queste foto, e sul tema “Tempo-capelli-semantica” c’era stato anche un bel post-con-dibattito sul blog di Zauberei.
Ora grazie a Lens ho scoperto che una fotografa californiana, Vicky Topaz, sui capelli bianchi e sulle loro risonanze psicologiche e culturali ha realizzato un intero lavoro dal titolo “Silver: a state of mind” –  fotografie e un filmato di 12 minuti, da cui è tratto il trailer di 3 minuti circa qui sopra.

E’ interessante il progetto anche perché Vicky ha raccolto pareri e pensieri delle donne fotografate, intorno ai concetti di attrattiva sessuale, invecchiamento, modelli e pressione sociale.

Per come la vedo, non ha senso schierarsi…

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Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

noisuXeroi

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#OgniBambinaSonoIo

dalla parte delle bambine

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

esorcista di farfalle

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

lafilosofiAmaschiA

filosofia d'altro genere per la scuola

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"dall’Africa ‘o Mediterraneo st’anema nun se ferma maje.."

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I tacchi a spillo

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"Le persone istupidiscono all'ingrosso, e rinsaviscono al dettaglio" (W. Szymborska)

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

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