Elena

L’ eleganza del riccio 

PIOGGIA D’ESTATE

Capitolo terzo 

Sotto la campana di vetro cadono i fiocchi di neve.

Non avevo nemmeno sette anni e già sapevo che la lenta melopea dei corpuscoli ovattati

 prefigurava ciò che prova il cuore durante una grande gioia.

La durata rallenta e si dilata, nell’ assenza di urti il balletto diventa eterno e,

quando l’ultimo fiocco si posa, sappiamo di aver vissuto quel “fuori dal tempo”

che è il segno delle grandi illuminazioni.

Da bambina spesso mi chiedevo se mi sarebbe stato concesso vivere istanti simili,

stare al centro del lento e maestoso balletto dei fiocchi di neve,

strappata finalmente alla triste frenesia del tempo.

Ci si sente così a rimanere nudi?

Privato il corpo degli abiti,

la mente resta tuttavia ingombra di ornamenti.

Ma l’invito di monsieur Ozu aveva suscitato in me

quella sensazione di nudità completa

che è propria solo…

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