donnemigranti

Tutto è iniziato per proteggere un parco, il Gezi Parki nella centrale e rinomata piazza di Taksin: al posto degli alberi e del poco verde cittadino rimasto, in progetto la costruzione di un grande centro commerciale.

“No, non ci stiamo”, hanno pensato alcuni giovani. Cosi’ hanno occupato il parco.

Ed è scoppiata la guerra.

E’ certo una rivoluzione e come tutte le ribellioni merita rispetto e solidarietà, soprattutto perché la repressione da parte della polizia è stata senza pietà: di certo un morto e diversi feriti. Il bilancio ancora non è chiaro (1), anche perché in altre città, come la capitale Ankara, sono iniziati gli scontri violenti con la polizia che durano tuttora.
Dietro la primavera turca pero’ c’è molto di più che 600 alberi a rischio nel cuore pulsante della città di Istanbul.

I nomi e i fatti sono i soliti: ditte di costruzioni e imprenditori, spesso legati direttamente o…

View original post 1.193 altre parole

Annunci