Triskel182

VI È un filo robusto che unisce alcune vicende di questi giorni – il discorso all’Onu della giovane pakistana Malala e il Datagate, le parole di Papa Francesco a Lampedusa e le decisioni in materia economica di corti costituzionali di diversi Paesi. In tutti questi casi vi è un visibile conflitto tra diritti e poteri globali: il diritto all’istruzione contrapposto al potere del terrore; il diritto alla privacy di fronte al potere di chi vuole esercitare un controllo planetario sulle persone senza limiti e senza frontiere; il diritto dei migranti contro il potere escludente degli Stati; il diritto di ciascuno a non essere ridotto ad oggetto contro il potere del mercato.
Si è venuta accreditando, in questi anni, una lettura del mondo che lo vede sempre più dominato da poteri incontrollabili, perché la dimensione globale sfugge alla possibilità di regolazione degli Stati e perché l’unica legge sarebbe ormai solo quella…

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