Ex UAGDC

Il sistema penitenziario italiano è da sempre un buco nero nel bilancio nazionale: sovraffollamento, strutture fatiscenti che richiedono manutenzione continua, scarsità di programmi di riabilitazione e reinserimento lavorativo, condanne da parte della UE per le condizioni inumane e degradanti di trattamento dei detenuti. I costi in termini di sofferenza umana non rientrano nei bilanci ufficiali ma trasformano il periodo di detenzione in una temporanea espulsione dalla società che lascia le persone totalmente smarrite e prive di alcun tipo di supporto durante la difficile fase di reintegrazione.

Gli infausti effetti dell’indulto promosso dal governo Prodi nel 2006 hanno costretto i politici a inventarsi soluzioni alternative per ottenere una temporanea tregua alla pressione economica esercitata delle case circondariali. Una decina di giorni fa in Commissione Giustizia del Senato è stato accolto un emendamento alla legge 280 del codice di procedura penale in materia di custodia cautelare. Se l’emendamento dovesse passare anche…

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