Archive for novembre, 2013


Ex UAGDC

Abbiamo diverse volte preso in esame la figura del padre, così come ce la raccontano i media: tra uomini-bambocci incapaci di cambiare un pannolino e padri che giocano solo con figli maschi, uomini che non sono capaci di pettinare le proprie bambine, e il denigrante neologismo “mammo”, la situazione non è rosea.

Sappiamo però che di padri veramente desiderosi di partecipare in modo attivo alla vita dei propri figli fin dall’origine ce ne sono sempre di più e sappiamo anche che, con una maggiore e reale partecipazione del padre alla cura e alla crescita dei figli, non solo migliorano i rapporti tra i figli e i loro papà, ma anche quelli tra la madre e il padre e anche la situazione femminile per quello che riguarda il lavoro.

Perché la famiglia si costruisce in due, perché i figli non sono solo di competenza della donna, perché una genitorialità davvero condivisa…

View original post 607 altre parole

CUORE

Ritmo accelerato

Affronti la vita con passione

Standoci dentro, sempre

inevitabilmente schierandoti

e molto spesso,

vedendo prima degli altri,

senza successo

ti affanni a far capire 

Perché la maggioranza della gente intorno

preferisce sentirsi dire che tutto va bene

Che non ci sono problemi

e che 

anzi

tutto andrà sempre meglio

Mentre il mondo

si sgretola

inesorabilmente

Miseramente.

 

Triskel182

Berlusconi è fuori

Oggi, salvo sorprese, per Silvio Berlusconi è l’ultimo giorno di Parlamento. L’ha sempre disprezzato, da oggi lo rimpiangerà (che fa rima con immunità). Tutto accade a vent’anni esatti dalla sua prima uscita politica. È il 23 novembre ’93 quando, inaugurando un ipermercato Standa a Casalecchio di Reno, annuncia il suo appoggio a Fini contro Rutelli, che si giocavano al ballottaggio la poltrona di sindaco di Roma. Forza Italia è pronta da mesi. Marcello Dell’Utri ci ha lavorato da par suo. Il primo a saperlo è stato Craxi, il 4 aprile. La Fininvest affoga nei debiti (2.500 miliardi di lire), il pool Mani Pulite ronza attorno al Cavaliere da un anno, arrestandogli un manager via l’altro.

View original post 1.238 altre parole

C’è un nuovo linguaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza sulle donne? SVS Donna Aiuta Donna onlus (svsdad.it) che affianca il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica della Mangiagalli di Milano lo ha chiesto agli studenti dell’Istituto Europeo di Design, e la risposta è stata sì. L’idea è parte del progetto Insieme contro la violenza per sostenere la Giornata Mondiale contro la violenza di genere, fissata il 25 novembre. Una campagna con nuovi paradigmi di comunicazione, perché non mostra le solite brutalità, occhi neri e lividi e lacrime.

Il risultato sono le tesi degli studenti di quattro discipline dell’Istituto (graphic design, illustrazione, video design e sound design) messaggi nuovi diversi anche provocatori, ma capaci di destare l’attenzione di tutti, papà violenti, maschi maneschi e bulli, senza ricorrere agli occhi pesti e alle tumefazioni.

http://youtu.be/n73hdpdPHuk
Uno spot prodotto da SVS DAD ONLUS della campagna, sarà in onda sulle reti Sky.  È rivolto agli uomini, mariti, padri, compagni che maltrattano. L’esortazione è «fermati!» chiedi aiuto ai Centri specializzati nel trattamento degli uomini violenti. Il video è stato realizzato con Regione Lombardia, Comune di Milano e  Adei Wizo (Associazione donne ebree d’Italia).

La campagna con i lavori dello IED invece ha preso il via il 22 novembre nei punti vendita Coop in Lombardia attraverso cartoline, poster, segnalibri e shopper in tessuto.

Marika Sorangelo 23 anni, laurea in Illustrazione e Animazione è l’autrice di una serie di cartoline dove invita le donne a ribellarsi a denunciare gli abusi con immagini poetiche in cui sono gli oggetti domestici a “parlare”, come quella intitolata Trova l’intruso, dove l’intruso – un paio di occhiali scuri tra accessori da pioggia – allude alla chiara necessità di dover nascondere un volto malmenato.

Dice Marika: «Le immagini di corpi martoriati che vogliono rappresentare la violenza di genere in realtà distolgono lo sguardo, creano rifiuto e portano all’indifferenza. Ho voluto uscire da questo cliché con disegni lievi e colorati per far pensare, perché sia riconosciuto un mondo più sicuro. Del resto non c’è solo la violenza, esistono anche i suoi prodromi, in tanti stereotipi sessuali. “Te la sei cercata”, è una cartolina che illustra una scarpa col tacco, una guepiere, un rossetto, una gonna: ma come? Sarebbero la ragion d’essere di uno stupro?».

Il gruppo di graphic design composto da Giovanna Prete, Alice Loro ed Emanuele Serra, ha trovato nelle porte un mezzo efficace su cui appoggiare a lettere cubitali messaggi di rispetto, speranza ed empatia. Giovanna, 26 anni, romena, racconta una sfida che deve raggiungere tutti, diversi per età e culture e comunicare ai violenti, alle vittime e all’universo indifferente:

«Le porte sono un simbolo efficace per esprimere l’entrata e l’uscita dalla violenza, e i caratteri tipografici di grandi dimensioni applicati alle fotografie ci sono sembrati il modo giusto per urlare il messaggio».

Le parole sono semplici, ricalcate sulle frasi quotidiane, questa casa non è una prigione, questa camera da letto non è un patibolo, lavorare non fa rima con palpare/umiliare/ricattare.

Ci sono anche i messaggi agli adolescenti, sulla porta di un bagno da discoteca si legge

Io posso ballare e dirti di No

Io posso darti il numero di telefono e dirti di No.

Un altro soggetto pensato dal gruppo per le stazioni del metro è la mappa degli abusi (le stazioni si chiamano violenza sessuale, ricatto, abbandono…)

Mentre altri segnali riguardano l’entità del fenomeno: 1.350.000 vittime nel 2012, il tempo di una fermata e le hai rovinato la vita, ogni 7 minuti si compie uno stupro.

http://youtu.be/FPGMOxUX_3U

Gli studenti di video design Claudia La Rosa e Shirin Aliyeva e di sound design Matteo Lo Valvo e Davide Gubitoso, hanno evitato di cadere nelle interviste drammatiche alla vittima o allo psicoterapeuta, e hanno scelto ilracconto emotivo, la voce fuori campo e il crescendo musicale per rappresentare tre storie di violenza contenute nel libro Questo non è amorepubblicato dalle autrici di questo blog. Conflitti che incombono nella vita quotidiana, senso di colpa delle vittime, disistima, soggezione, ma anche ribellione. Colpiscono i messaggi degli episodi: «Non me ne sono resa conto», dice Maria, che si salverà perché c’è una figlia da proteggere, mentre Ileana rammenta: «Un giorno mi ha riempito di botte». Per Giovanna, il campanello d’allarme sono stati gli scatti d’ira. Ma i segni di percosse anche sulla bambina le daranno la forza di affrontare vincendo la lunga battaglia legale.

 

 

POSSIBILITA’

Triskel182

Giornata mondiale anti-violenza

Mai tanta eco e iniziative contro maltrattamenti e femminicidio.

Proclamata dall’Onu nel 1999, la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne» si celebra in Italia dal 2005. Il 25 novembre fu scelto perché in quella data, nel 1960, le tre sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, oppositrici del dittatore dominicano Trujillo, vennero sequestrate, torturate e uccise. In questa giornata, in Italia, si svolgono incontri, si aprono mostre, si svolgono spettacoli a tema. In sedi diverse, dalla Camera dei Deputati, dove alle 17, alla presenza della Presidente Boldrini, una parlamentare di ogni gruppo (tranne i 5 Stelle) legge un brano del libro «Ferite a morte» di Serena Dandini, all’Umanitaria di Milano, dove 44 fotografi partecipano alla mostra «Chiamala violenza, non amore». Oggi il Campidoglio, a Roma, viene illuminato di rosso, colore simbolo dell’iniziativa, e in tutta italia esce «La moglie del poliziotto», film premiato all’ultimo Festival del Cinema…

View original post 680 altre parole

Triskel182

Le più richieste

Offerte d’impiego.

Si fa presto a dire green, ma l’Italia che ha toccato il record della disoccupazione giovanile siede su 500 profili professionali che il mercato del lavoro cerca e il sistema scolastico non forma, fino al paradosso di dieci nuovi mestieri addirittura “irreperibili”. Mobilità sostenibile, rinnovabili, bioedilizia, economia del riciclo, ecotessile: molte sono le declinazioni del-l’economia verde su cui il nostro Paese sembra poter marciare come un treno. E’ un verde-prezzemolo: non c’è telegiornale o magazine senza una storiella edificante sulle magnifiche sorti della green economy, mentre i siti abbondano di start-up di successo e di giovani che – grazie ai nuovi “mestieri verdi” – si avviano a un futuro radioso di occupazione e benessere.

View original post 772 altre parole

Triskel182

Che cosa facciamo noi per l’ambiente?

In Sardegna oggi, in Toscana nel 2012, in Liguria e in Veneto nel 2011 la natura sfoga la sua rabbia in piogge che corrono sul cemento. Uccidono. Colpa del cielo, ma prima di chi lo maltratta.

E di nuovo quella domanda: che cosa facciamo noi per l’ambiente? Chi scrive ripensa ai giorni della scuola, quando, con la calligrafia incerta del bambino, tappezzava il paese di manifesti – “Abbasso la caccia” – sfidando gli sguardi degli uomini che ogni sabato d’inverno uscivano con lo schioppo (si chiamava così, allora). Era la loro passione e quel bambino rompiscatole gliela faceva andare di traverso. Poi un giorno si smette: non si mettono più manifesti, non si firmano più petizioni. Ti senti ridicolo.

View original post 326 altre parole

Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

noisuXeroi

loading a new life ... please wait .. loading...

#OgniBambinaSonoIo

dalla parte delle bambine

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

esorcista di farfalle

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

lafilosofiAmaschiA

filosofia d'altro genere per la scuola

S P A C E P R E S S. I N F O

Il Blog libero da condizionamenti politici. Visitatori oltre: 351.000

donnemigranti

"dall’Africa ‘o Mediterraneo st’anema nun se ferma maje.."

non lo faccio più

un luogo dove raccontare di violenza, di relazioni, di paure e d'amore.

I tacchi a spillo

quello che sogno

femminile plurale

"Le persone istupidiscono all'ingrosso, e rinsaviscono al dettaglio" (W. Szymborska)

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Abner Rossi Blog Ufficiale

Teatro, Poesia, Spettacoli

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

uova di gatto

di libri, gatti e altre storie

BLOG.ANDREA LIBERATI

"compongo e rappresento storie" | INFORMAZIONI E POST

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: