Archive for 25 novembre 2013


POSSIBILITA’

Triskel182

Giornata mondiale anti-violenza

Mai tanta eco e iniziative contro maltrattamenti e femminicidio.

Proclamata dall’Onu nel 1999, la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne» si celebra in Italia dal 2005. Il 25 novembre fu scelto perché in quella data, nel 1960, le tre sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, oppositrici del dittatore dominicano Trujillo, vennero sequestrate, torturate e uccise. In questa giornata, in Italia, si svolgono incontri, si aprono mostre, si svolgono spettacoli a tema. In sedi diverse, dalla Camera dei Deputati, dove alle 17, alla presenza della Presidente Boldrini, una parlamentare di ogni gruppo (tranne i 5 Stelle) legge un brano del libro «Ferite a morte» di Serena Dandini, all’Umanitaria di Milano, dove 44 fotografi partecipano alla mostra «Chiamala violenza, non amore». Oggi il Campidoglio, a Roma, viene illuminato di rosso, colore simbolo dell’iniziativa, e in tutta italia esce «La moglie del poliziotto», film premiato all’ultimo Festival del Cinema…

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Triskel182

Le più richieste

Offerte d’impiego.

Si fa presto a dire green, ma l’Italia che ha toccato il record della disoccupazione giovanile siede su 500 profili professionali che il mercato del lavoro cerca e il sistema scolastico non forma, fino al paradosso di dieci nuovi mestieri addirittura “irreperibili”. Mobilità sostenibile, rinnovabili, bioedilizia, economia del riciclo, ecotessile: molte sono le declinazioni del-l’economia verde su cui il nostro Paese sembra poter marciare come un treno. E’ un verde-prezzemolo: non c’è telegiornale o magazine senza una storiella edificante sulle magnifiche sorti della green economy, mentre i siti abbondano di start-up di successo e di giovani che – grazie ai nuovi “mestieri verdi” – si avviano a un futuro radioso di occupazione e benessere.

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Triskel182

Che cosa facciamo noi per l’ambiente?

In Sardegna oggi, in Toscana nel 2012, in Liguria e in Veneto nel 2011 la natura sfoga la sua rabbia in piogge che corrono sul cemento. Uccidono. Colpa del cielo, ma prima di chi lo maltratta.

E di nuovo quella domanda: che cosa facciamo noi per l’ambiente? Chi scrive ripensa ai giorni della scuola, quando, con la calligrafia incerta del bambino, tappezzava il paese di manifesti – “Abbasso la caccia” – sfidando gli sguardi degli uomini che ogni sabato d’inverno uscivano con lo schioppo (si chiamava così, allora). Era la loro passione e quel bambino rompiscatole gliela faceva andare di traverso. Poi un giorno si smette: non si mettono più manifesti, non si firmano più petizioni. Ti senti ridicolo.

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Ex UAGDC

In questo 25 novembre, voglio parlare di violenza.

Non lo farò riportando casi di cronaca, o indagando sulle cause, come facciamo sempre dalle pagine di questo blog.

Lo farò parlando ai giovani, o meglio, lasciando che  lo facciano le parole di un libro che esce oggi in libreria, ma che ho già avuto l’occasione di leggere, in anteprima.

libro

E già il titolo promette bene. A dispetto di tutti i giornali che quando narrano di violenza insistono ad utilizzare i termini “amore”, “gelosia”, “passione”, questo libro si intitola “Chiamarlo amore non si può” e la promessa del titolo rispettoso e veritiero, viene mantenuta nei racconti che contiene.

Sono ventitré racconti, scritti da ventitré diverse autrici.

Ognuna con il suo modo di scrivere, la sua capacità narrativa, ognuna con uno sguardo diverso, ognuna con un suo stile.

Ventitré modi di vedere la violenza, ventitré sfaccettature, come è giusto che sia, perché

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Triskel182

noino

Nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, mi viene in mente un’iniziativa di Antanas Mockus, quando era sindaco di Bogotà: una sorta di ‘telefono azzurro’ non per le donne oggetto di violenza, ma per i maschi tentati dalla violenza.

Fece sorridere molti, all’epoca, l’idea di spendere soldi pubblici per i potenziali carnefici anziché per le vittime. Era contro la logica apparente.

Invece funzionò, così come diverse altre iniziative di quel politico visionario.

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Ex UAGDC

Molfetta, già tristemente nota nelle cronache per le discriminazioni di genere nel panorama politico, custodiva un segreto da tempo, emerso dalla denuncia di una ragazzina di 14 anni. Terribili stupri di gruppo che si sono consumati tra la primavera e l’estate del 2012. Solo recentemente ha trovato il coraggio di denunciare quegli stupri ripetuti, subiti da circa 10 ragazzi che la costringevano al silenzio per continuare indisturbati ad abusare sessualmente di lei.

Nella storia abbiamo come protagonista una delle tante donne che in Italia subiscono violenza in quanto tali. E la subiscono perché questo Paese non ha educato i giovani al rispetto per le donne, che crescono con l’idea del corpo femminile come un oggetto sessuale. Un Paese dove le donne non contano nulla e perciò mal tollera la libertà delle donne di esprimersi come vogliono e condanna ogni forma di libertà femminile sopratutto sessuale.

Sei la ragazza più…

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Ex UAGDC

25 Novembre 2013. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Letta: “Noi vogliamo dichiarare guerra alla violenza contro le donne ed è una determinazione, uno sforzo, a tutto campo. Il decreto legge e la legge poi approvata dà strumenti perché questa azione di contrasto e di prevenzione sia efficace e possa dare risultati”

Alfano: “Oggi le donne italiane sono più tutelate perché abbiamo lavorato per avere maggiori strumenti mirati a punire il reato e a prevenire il fenomeno.”

Boldrini: “Ogni anno in questo nostro Paese a causa delle violenze sulle donne si spendono 17 miliardi di euro tra assistenza medica psicologica, giudiziaria, mancato lavoro e il danno subito dalla donna.”

Renzi: “Come politici e come padri abbiamo il dovere di difendere le donne, le nostre figlie e insieme abbiamo il dovere di educare i nostri figli al rispetto dell’essere umano sopratutto se lo riteniamo più debole.”

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Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

noisuXeroi

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