Triskel182

Gioia Tauro

INCENERITORE, RIFIUTI TOSSICI, MAFIA, COCAINA E IL SILENZIO DEI POLITICI.

Benvenuti a Puzzo-poli”. “Benvenuti nello scempio italiano”. Striscioni di benvenuto per chi arriva a Gioia Tauro. Ma è roba di vecchie proteste, antiche delusione e perenni inganni per la trasformazione della piana di uliveti e aranceti in una “Monnezza Valley”. Puzza l’inceneritore, il più grande della Calabria, ammorba l’aria il depuratore, fa paura il nuovo impianto di pirolisi, considerato un terzo terribile bruciatore di monnezza. Avevano promesso lavoro, industrie, benessere, ma nelle tre aree industriali che circondano il grande porto, i capannoni sono vuoti, nella desolazione crescono le erbacce e pascolano capre e pecore. Non bastasse questo, i calabresi di Gioia ora hanno paura anche dei container che ogni giorno vengono scaricati nel porto. 

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