Triskel182

M5s

LO DENUNCIA IL M5S CHE PROTESTA IN AULA. LA CAMERA LICENZIA IL TESTO.

 L’approvazione definitiva del Decreto lavoro, avvenuta ieri alla Camera con 283 voti a favore, 161 contro e un astenuto, non spegne le polemiche. Quelle folkloristiche, come le catene con cui si sono legati i polsi i deputati del Movimento 5 Stelle. Quelle di piccolo cabotaggio che riguardano, innanzitutto, il conflitto tattico tra Pd e Ncd. E poi quelle di contenuto, rilanciate ancora dal M5S che solleva l’ipotesi del contrasto tra il Decreto lavoro, primo tassello dell’ambizioso Jobs act renziano, e la direttiva europea 1999/70/Ce del 28 giugno 1999. È quella che interviene sul lavoro a tempo determinato e prevede “di creare un quadro per la prevenzione degli abusi derivanti dall’utilizzo di una successione di contratti o di rapporti di lavoro a tempo determinato”. 

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