Triskel182

INCIUCIO.

Al tavolo della riforma della giustizia si devono sedere tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Naturalmente, a partire da una proposta della maggioranza”. Andrea Orlando, il ministro della Giustizia in maniera apparentemente casuale a Firenze , dove partecipa a un’iniziativa sulla sinistra, la butta lì: a scrivere le regole della giustizia insieme a Renzi ci sarà anche Berlusconi. Stesso schema delle riforme costituzionali, insomma. Una dichiarazione ufficiale che conferma quel che i fatti hanno già evidenziato: la grande riforma della giustizia è stata rimandata a dopo l’estate. Perché Berlusconi e Renzi sono legati da un patto/ricatto di ferro: il premier ha bisogno dei voti di Forza Italia per le riforme costituzionali, l’ex Cavaliere ha chiesto in cambio di poter partecipare alla scrittura delle nuove regole in materia giudiziaria. 

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