Triskel182

Di MatteoNINO DI MATTEO, NELL’ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO, ATTACCA IL COLLE: “IL CONSIGLIO NON È AUTONOMO E INTANTO SI TENTA DI SOTTOPORRE IL PM ALL’ARBITRIO DEL PROCURATORE CAPO”.

Palermo – Davanti all’Ulivo con centinaia di cappellini bianchi appesi ai rami, nel tratto di asfalto squarciato 22 anni fa dal tritolo agevolato dalle complicità di Stato che da allora coprono una verità ancora lontana, il j’accuse del pm Nino Di Matteo è duro, frontale e duplice: “Non si può ricordare Paolo Borsellino e assistere in silenzio al preminente tentativo di trasformare il magistrato inquirente in un semplice burocrate sottoposto alla volontà e all’arbitrio del proprio capo, di quei dirigenti degli uffici sempre più spesso, purtroppo, nominati da un Csm che rischia di essere schiacciato e condizionato nelle sue scelte di autogoverno dalle pretese correntizie e politiche e dalle indicazioni sempre più stringenti del suo presidente”.

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