Triskel182

Gaza

GERUSALEMME – CREDEVANO che la bandiera blu dell’Onu che sventolava sulla Kaa Albir, la scuola dell’Unrwa di Beit Hanoun dove si erano rifugiati, li avrebbe protetti dalle bombe che cadevano da giorni tutt’attorno. Pigiati in più di 1500, erano accampati ovunque: nelle aule, negli uffici, in palestra, nel cortile invaso da famiglie che si accontentavano di dormire per terra su una coperta lurida, ma al sicuro. Di questa umanità ieri pomeriggio restavano le pozze di sangue, i banchi macchiati di rosso, stracci sporchi, libri e oggetti disseminati ovunque. Gli schizzi di terra e fango sui muri bianchi e blu. Un colpo di cannone è arrivato nel cortile della Kaa Albir portandosi via almeno 17 vite di donne e bambini palestinesi sfollati. Duecento i feriti nell’esplosione che a ondate sono stati portati via per ore dalle ambulanze della Mezzaluna Rossa e della Croce Rossa internazionale, che hanno sfidato i combattimenti in corso in tutta…

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