Il Golem Femmina

L’uomo
tasta il terreno
prima di prendervi dimora
Poi intraprende
la sua marcia obliqua
verso l’enigma delle cose
tra silenzio
e rumori.

Andrée Chedid

Jonny Ruzzo Jonny Ruzzo

NAZIK AL MALAEKA 

COMPIANTO DI UN GIORNO VACUO

traduzione (c) Gassid Mohammed

Nel lontano orizzonte si intravide il buio
finì il giorno estraneo
e i suoi echi si voltarono verso le caverne dei ricordi
e come era la mia vita così sarà anche domani
un labbro assetato e un bicchiere
la cui profondità rispecchia il colore di un odore
e semmai lo sfiorassero le mie labbra
non troverebbero i resti del sapore dei ricordi
non troverebbero nemmeno i resti
finì il giorno estraneo
finì e perfino i peccati singhiozzarono
e piansero anche le sciocchezze che io chiamai
ricordi
finì e non rimase nella mia mano
se non il ricordo d’una melodia che gridava nell’interiorità del mio essere
compiangendo la mia mano da cui svuotai

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