Triskel182

TerniTERNI Lavoratori in mobilità alle acciaierie Ast

Il premier aveva promesso di risolvere la crisi delle “tre T” con Taranto e Termini Imerese: la prima è andata. Diritti calpestati anche senza riforma del lavoro, i sindacati: “Delrio e Guidi? Apprendisti stregoni, mediazione inutile”. In città blocchi e scioperi.

Il Jobs Act non è ancora legge dello Stato eppure un’azienda straniera, come la tedesca ThyssenKrupp, può permettersi di inviare 537 lettere di licenziamento nello stabilimento siderurgico di Terni. Segno evidente che in Italia la facoltà di licenziare è viva e vegeta. E mentre gli operai hanno iniziato a bloccare la stazione e a presidiare la fabbrica, la prima delle tre “T” indicate da Matteo Renzi come le principali emergenze industriali – Terni, Taranto e Termini – è saltata. La vertenza delle Acciaierie Speciali di Terni, storico stabilimento siderurgico, polmoneproduttivo della città che dà lavoro a circa 2800 persone, si trascinava…

View original post 605 altre parole