De-generazioni

Come riuscire a bloccare due generazioni con un’unica scelta

I ragazzi che restano a lungo e non per scelta a casa, vivono in uno stato di sudditanza psicologica ed economica nei confronti di genitori ormai in crisi di mezza età. La realtà è che questa famiglia liquida è dannosa per giovani e più anziani.

Perché si crea una sorta di paralisi psicologica ed emotiva in tutte e due le generazioni. I giovani non potendo mettersi alla prova nel mondo del lavoro, senza risorse economiche, prolungano la permanenza a casa e si ritrovano invischiati nelle dinamiche emotive familiari, restano ancorati a quelle relazioni invece di vivere la loro vita, il loro futuro. Tanto che un noto psichiatra inglese definiva gli adolescenti come “coloro che cercano di liberarsi della setta familiare”.

È sicuramente più difficile crearsi un’identità quando sei costretto a casa coi genitori che fanno gli amici, che diventano confidenti e accettano il fidanzato a dormire tra le pareti domestiche oltre a sostenerli economicamente. Non creano insomma motivi di scontro. Era più facile trovare la propria identità, definirsi magari in netta contrapposizione, quando i padri erano più autoritari, distanti. Anche i genitori sicuramente hanno voglia di sentirsi giovani, più che in passato, ma certamente avere dei figli a casa quando dovrebbero essere ormai altrove li inchioda al ruolo di padri e madri a vita. Rendendo più difficile il cambiamento, costringendoli a rimandare l’elaborazione della crisi di mezza età e allontanando il tempo da dedicare a se stessi.

M. Ammaniti

Intervistato da C. Pasolini per La Repubblica

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