Occhi sereni, azzurri, trasparenti,

giusti, sorridenti,

che mi guardano e si scusano

di non poter essere più

riferimento, discussione, libertà.

I miei…  non so!

Lo guardo forse interrogativa,

con l’intento di colmare

ogni suo bisogno.

Ma niente,

più niente c’è da fare.

Non ci sono più desideri, aspettative,

voglie.

Solo una stanchezza infinita.

La stanchezza di un corpo

che non risponde più alla 

vita.