Nel ricordo,

immensa

Immensa la piazza dell’antiquariato,

prima dell’incidente,

immenso quel luna park, dopo,

Terribile per me, con la bruciatura, viva, sulla coscia, 

il tessuto ruvido dei pantaloni grigi che sfiorava in continuazione, ad ogni movimento, la pelle bruciata. 

Io, per non guastare la festa a nessuno, non ho detto una parola, e tanto meno, nessuno si è preoccupato per me. Come se fossi niente.

Forse è per questo che non sopporto i luna park.

 

Arezzo oggi

Piccola, piccola, ma carina

Piena di bancarelle di cose antiche

Piccola, piazza grande

Io e te, che già ci conosciamo,

camminiamo tranquilli fianco a fianco,

raccontandoci la vita, comprendendoci.

 

E al momento di salutarci, come tutte le altre volte,

mi sembra

che il tempo sia passato troppo in fretta,

ed ho ancora tante cose da dire e da ascoltare,

e vorrei abbracciarti stretto, stretto e far sparire di colpo tutto quello che ti preoccupa e ti intristisce.