Archive for aprile, 2011


Ligabue in concert, Cesena

Image via Wikipedia

 

LIGABUE

http://youtu.be/-IefxrrlgD4

 
 
Ti sento… nell’aria che è cambiata
che anticipa l’estate
e che mi strina un po’
Io ti sento… passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so.

Ti sento… nel mezzo di una strofa
un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
Io ti sento… lo stomaco si chiude
il resto se la ride
appena ridi tu

Qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
Ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro… che so io

Ti sento… e parlo di profumo
t’infili in un pensiero
e non lo molli mai
Io ti sento… al punto che disturbi
al punto che è già tardi
rimani quanto vuoi

Qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
Ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro
che so sempre io uho-o-o-o-ò

. . . . . .

Io ti sento… c’ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai…

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Manifesto sul testamento biologico

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana

(Costituzione, articolo 32).

Noi associazioni aderenti al Coordinamento Laico Nazionale siamo portatrici di diverse opzioni filosofiche, esistenziali e confessionali, eppure unite dai seguenti principi e intendimenti:

  • difendere e rispettare dell’autodeterminazione terapeutica, diritto soggettivo e perfetto, garantito dall’articolo 32 della Costituzione;
  • difendere la laicità delle Istituzioni, con la consapevolezza che è questa la premessa ineludibile per il rispetto di tutte le molteplici diversità presenti nella società italiana, sempre più plurale: diversità politiche, religiose, etniche, di genere e di orientamento sessuale;
  • difendere i principi della Costituzione e dello stato di diritto.

Fermo restando che tutti hanno diritto alle cure e all’assistenza, l’articolo 32 della Costituzione riconosce ad ogni singola persona il diritto di non curarsi, anche se tale condotta può esporla al rischio della morte.

La volontà espressa dalla persona, doverosamente informata, è il presupposto della stessa liceità del trattamento sanitario, che per sua natura ricomprende anche l’alimentazione e l’idratazione forzata, in quanto presuppone l’intervento di sanitari e della somministrazione di farmaci.

Se alcune cautele sono ovviamente necessarie, esse attengono unicamente alla verifica della reale volontà della persona (testamento biologico) e alle garanzie che essa sia attuata. Il consenso espresso dall’individuo è infatti l’unico presupposto per la liceità dell’attività del medico, al quale non è riconosciuto un generico diritto di curare a prescindere dalla volontà dell’ammalato.

Se il diritto all’autodeterminazione terapeutica viene riconosciuto in maniera indiscutibile a chi è in grado di intendere e di volere, negarlo a chi ha perso queste capacità significa disconoscere il suo essere “una persona”. Significa negare la condizione di individuo a coloro che hanno perso le capacità intellettive e volitive. Significa spogliarli dei loro diritti, calpestare la loro dignità e disconoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il solo pensiero che la violenza di un trattamento sanitario possa essere imposto ad una persona anche in presenza d’una esplicita volontà contraria dovrebbe giustamente spaventarci da un lato e, dall’altro, stimolarci alla ribellione civile. E senza dubbio questa violenza va definita come inutile e crudele.

Per questi motivi diciamo no, con fermezza, al ddl Calabrò, con la consapevolezza che la vita del diritto e il diritto a una vita e a un fine-vita autodeterminato s’intrecciano indissolubilmente.

(*) Aderiscono al Coordinamento Laico Nazionale:

Associazioni

AldES – Associazione Laica di Etica Sanitaria
Arcigay Roma
Arcigay Valle d’Aosta
Associazione Azimuth
Associazione Culturale Altrevie
Associazione Culturale Civiltà Laica
Associazione Culturale Itinerari Laici
Associazione Difesa Consumatori e dei Diritti Civili
Associazione Diritti e Torti
Associazione Famiglie Arcobaleno
Associazione Forum Donne Giuriste
Associazione Laicità e Diritti
Associazione La Meridiana
Associazione Libera Uscita
Associazione Per Eluana
Associazione radicale Adelaide Aglietta
Associazione radicale Certi Diritti
Associazione radicale Valdostana “Loris Fortuna”
Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica Piero Calamandrei
Circolo Liberalsocialista “Carlo Rosselli”
Comitato Altavoce
Comitato Laici Trentini
Comitato Piero Gobetti
Consulta di Bioetica
Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Napoletana per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Provincia di Pesaro Urbino per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Triestina per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Valle d’Aosta per la Laicità delle Istituzioni
Consulta Verbano-Cusio-Ossola per la Laicità delle Istituzioni
COOGEN – Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari Medie
Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni
Coordinamento Torino Pride LGBT
CRIDES – Centro romano d’iniziativa per la difesa dei diritti nella Scuola
Democrazia Laica
Fondazione Critica Liberale
Fondazione Religionsfree
Iniziativa Laica
Liberacittadinanza
Liberi di Decidere
Movimento Radical Socialista
Per l’Umana Stagione
Rete Laica Bologna
Società di Cremazione di Novara
Società di Cremazione di Udine
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
YWCA/UCDG – Unione Cristiana delle Giovani

Media

Cattolicesimo reale
Cronache Laiche
Informare X Resistere
Italialaica.it
L’Ateo
LucidaMente – Rivista di cultura ed etica civile
No God – Atei per la laicità degli Stati
Non Credo
Quaderni Laici
UAAR Ultimissime
Verità Laica
_________________________________________________

email: coordinamento.laico.nazionale@gmail.com
sito: http://bit.ly/laicita
facebook: http://on.fb.me/hOmnve
twitter: http://twitter.com//cln_italia

Abbiamo un Presidente della Repubblica che non difende la costituzione come dovrebbe, sicuramente il peggior Presidente del Consiglio favorito da una pessima opposizione parlamentare. Siamo entrati in guerra il 25 di aprile, Marchionne sta facendo quello che vuole dentro le fabbriche, e abbiamo firmato un patto di stabilità che ci toglie la sovranità economica consegnando alle gerarchie finanziarie europee il bastone dell’austerity. La crisi capitalista come spesso accade nella storia produce la guerra, e la guerra come spesso accade costruisce un nuovo ordine sociale. La democrazia in Italia è in pericolo, lo è nel suo complesso perchè viene svuotata di senso da ogni lato. Viene svuotata dall’Europa che dentro la crisi mostra il suo profilo peggiore, fatto di guerra ed austerity. Viene svuotata dal Governo Berlusconi che ha costruito di fatto un regime mediatico ed autoritario che tende a distruggere la nostra costituzione. Viene svuotata dai padroni che utilizzano la crisi e la logica perversa della globalizzazione dentro i luoghi di lavoro per ricattare i lavoratori. La precarietà è generalizzata e la disoccupazione in aumento, i salari dei lavoratori sono i più bassi d’Europa, ed i morti sul lavoro sono una vergogna sulla quale nessuno interviene se non con comunicati di condoglianze.

Uno si chiede come mai, nel paese dove la sinistra contava di più in Europa siamo arrivati a questo. Le risposte sono tante e forse non lo capiremo mai, fatto sta che qui siamo. Dal punto di vista politico Il PD per chi non lo avesse ancora capito mostra compattezza nella sua deriva a destra, dimostrando che il problema del centro sinistra in Italia non è dato semplicemente dal suo gruppo dirigente ma anche dal suo popolo che si è spostato a destra in questi anni in nome di un antiberlusconismo senza contenuti. Quando Bersani risponde al patto di consultazione di Vendola dicendo che il PD è andato oltre ha perfettamente ragione. Il PD oramai è il partito dei poteri forti o di una loro parte consistente in competizione con l’impero berlusconiano. E’ affidabile nel suo atlantismo senza se e senza ma, e lo è talmente tanto che si permette persino di attaccare da destra il PDL sulla guerra. In Italia c’è quindi un’anomalia rispetto all’Europa dato che non esiste una forza socialdemocratica, ma questa anomalia è nominativa e non di contenuti. Se guardiamo bene come si sta comportando la socialdemocrazia europea ci accorgiamo che essa è completamente inserita nella logica liberista. Sono infatti i governi socialdemocratici che stanno macellando i propri popoli in nome del rigorismo che l’Europa della Merkel e della BCE è riuscita ad imporre. Insomma, la socialdemocrazia non esiste più come spazio politico europeo, e la sua cancellazione porta con se populismo e richiesta di welfare gerarchizzato in base al principio di appartenenza etnica.

Mi chiedo se ha ancora senso dividersi ancora a sinistra del PD con varie e disperse entità frastagliate. Mi chiedo se abbia ancora senso costruire un dibattito politicista che confonde quando in realtà ci sarebbe bisogno di chiarezza. Se vogliamo ricostruire una minima capacità d’incisività per la sinistra in Italia andrebbe costruita una convergenza su pochi punti chiari che riattivino quello che oggi è cristallizzato in posizioni disperse. Si vedrà in futuro se invece di lanciare un patto di consultazione con il PD saremo in grado di lanciare un patto di consultazione delle forze sociali in mobilitazione per costruire un nostro punto di vista. Per ora però mi accontenterei che in piazza il prossimo primo maggio la sinistra torni compatta in tutte le sue articolazioni a manifestare contro la guerra e contro i padroni.

 

Piobbichi Francesco – Controlacrisi.org

 

 

 

 

 

Sono grandi, avventurosi, come fatti di luna nel
mezzo della notte.
Ardono come legno. Distillano un’ acqua fresca
e deliziosa, come la linfa dei grandi alberi.
Non sembrano venire dalle rocce terrestri:
li immaginiamo germogliati dalle caverne
più selvagge e profonde.
O saliti forse da un fosso oceanico
dove hanno appreso dalle sirene l’arte dell’abbraccio
fino ad avere braccia trasformate in serpenti.
Se non avessero nomi come i nostri,
non li crederemmo umani.
Li penseremmo abitanti di stelle sconosciute,
di pianeti di frumento.
Nell’ombra si confondono, a volte, con gli dèi.
Scivolano e si spaventano come animali,
assomigliando oltremodo agli dèi.
Non osano la parola: usano il gemito e il sussurro.
Le parole più corte della terra e più parole, senza dubbio.
Quando torno a casa chiederò alla Morte che non
venga per loro.
Sarebbe bello che li lasciasse liberi
per sempre e che uscissero per strada abbracciati,
come profeti di un rito vegetale e poderoso.
Noi gli canteremmo canzoni di allegria
e gli metteremmo collari di foglie fresche.
Grandi collari utili come guanciali quando si trovassero
senza cuscini in qualche luogo amaro della terra.

Jorge Debravo

27/04/2011

Il presidente Netanyahu intensifica gli sforzi diplomatici e militari per impedire l’arrivo a Gaza della prossima flottiglia. Tra due settimane le conclusioni dell’inchiesta Onu sul battello turco abbordato lo scorso maggio

In un comunicato diffuso al termine di una riunione di gabinetto, il presidente Benyamin Netanyahu ha espresso la disapprovazione di Israele in merito alla partenza per Gaza di una flottiglia di navi filo-palestinesi, contro la quale il ministero degli Esteri israeliano ha già avviato intensi sforzi diplomatici e militari affinché “si imponga il rispetto del blocco navale della Striscia”, necessario, secondo quanto si legge nel comunicato, “per impedire il contrabbando di armi a organizzazioni terroristiche anti-israeliane”.

L’eventuale blocco della flottiglia, composta da attivisti europei, statunitensi e turchi, la cui partenza è prevista per metà giugno, non sarebbe il primo intervento di Israele contro attivisti filo-palestinesi. Lo scorso 31 maggio infatti il battello turco Mavi Marmara venne abbordato in alto mare dalla marina militare israeliana . Durante l’operazione nove passeggeri turchi rimasero uccisi negli scontri e si aprì una grave frattura nelle relazioni tra i due Paesi. Si attendono tra due settimane i risultati dell’inchiesta aperta in seguito all’incidente e portata avanti da una commissione speciale nominata dal segretario generale dell’Onu.

 

Che Vittorio Arrigoni, l’attivista pro-palestinese e antisionista assassinato a Gaza, in circostanze assurde e sospette, sia stato ucciso dai servizi israeliani perchè era un testimone troppo scomodo al quale l’avevano giurato oltre due anni fa, lo capisce qualsiasi persona dotata di buon senso.

GIULIETTO CHIESA

http://youtu.be/fCAa0i3AvXU

Dopo tanto tempo speso a cercare di razionalizzare pensieri angoscianti che mi devastavano dentro mentre all’esterno ho sempre cercato per mia figlia di rendere il più fluido possibile il divenire degli eventi, all’improvviso, inaspettatamente, è arrivato uno squarcio di luce luminosissima. La tensione si è sciolta, il cuore non è più stretto in una morsa inconsapevole ma costante tanto che poi alla fine non te ne accorgi quasi più che ti manca il respiro, che il senso di soffocamento è la costante, che durante il sonno stringi forte le mascelle, che ti senti un macigno sulle spalle sempre!

Adesso c’è il sorriso delle labbra, del cuore e degli occhi perché dall’oggi al domani mia figlia ha sciolto ogni riserva sulla vita e nonostante i ripetuti abbandoni da parte di suo padre, l’amore ha avuto il sopravvento su ogni possibile e probabile sviluppo negativo di una storia appena cominciata. 

http://youtu.be/GuN1g5h7Uog

IO TI CHIAMERO’ PARTIGIANO

Ti chiamerò partigiano                                                                                                            
perchè non hai ferito con armi
ma da mille ferite ti sei sempre
rialzato.
Ti chiamerò
partigiano perchè
ogni volta che t’immagino ti vedo
su una barca con la
bandiera
palestinese.
Che il tuo riposo sia il suggello
di una vita mai
banale, mai priva di  senso.
Che cessi ogni tormento
e quando ti vedrò
passare
voglio gridarti “ciao partigiano”

Io continuerò a chiamarti
partigiano
anche se non sentirò più la tua voce,
anche se non leggerò i
tuoi nuovi scritti
continuerò a chiamarti partigiano.
Semmai in
penombra dovesse
rimanere la tua foto, allora io griderò
-fate spazio
al partigiano-.
Non hai scelto le poltrone comode ma
scudo umano per un
popolo affamato
e non hai mai temuto di essere inutile,
quindi non
potrei chiamarti in altro modo.
Sarai il partigiano di questo tempo e

quindi per sempre il nostro partigiano.

(Antonio Recanatini)        

          http://youtu.be/sbGn0gJmXkc

Visualization of the various routes through a ...

Image via Wikipedia

http://youtu.be/-YsCDlRh9t4

VITTORIO ARRIGONI

Nasce a Besana in Brianza, non lontano da Milano, da Ettore Arrigoni e Egidia Beretta, piccoli imprenditori. I nonni, antifascisti, avevano combattuto nella seconda guerra mondiale, la madre diverrà successivamente sindaco di Bulciago. Dopo il diploma di ragioneria, lavora inizialmente nell’azienda di famiglia, poi si dedica all’aiuto umanitario.
Membro dell’ong International Solidarity Movement, dopo alcuni viaggi internazionali e in particolare uno a Gerusalemme del 2002, si interessa della causa palestinese, schierandosi duramente contro il comportamento dello Stato di Israele verso la popolazione della Striscia di Gaza, criticando la politica autoritaria e teocratica di Hamas nell’amministrazione della Striscia e quella di Fatah in Cisgiordania, da lui considerata collaborazionista con Israele.
Nel 2005 viene inserito a sua insaputa nella lista nera delle persone sgradite ad Israele. Nell’aprile dello stesso anno, per questa ragione, è fermato in ingresso alla frontiera con la Giordania. Selvaggiamente picchiato dai militari israeliani, viene poi abbandonato in territorio giordano e salvato da militari giordani. Lo scrittore Amos Oz spiegherà ad Arrigoni che la presenza era a suo parere sgradita poiché avrebbe potuto testimoniare contro Istraele per crimini di guerra alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia.
Dal 2008 si trasferisce a Gaza, da dove diffonde informazioni sulle condizioni dei palestinesi gazawi. Sempre nel 2008 viene ferito e incarcerato dall’Esercito israeliano per aver difeso 15 pescatori palestinesi che cercavano di pescare nelle proprie acque territoriali.
Collaboratore di PeaceReporter, InfoPal, Radio Popolare, del quotidiano Il manifesto, con la stessa casa editrice pubblica nel 2009 il libro Restiamo umani, raccolta dei propri reportage da Gaza, tradotto anche in inglese, spagnolo, francese e tedesco, con l’aggiunta di un’introduzione dello storico israeliano Ilan Pappé.
Durante l’Operazione Piombo fuso, il suo blog Guerrilla Radio, nato nel luglio del 2004, ottiene notorietà internazionale in quanto unica fonte occidentale a informare da Gaza in un momento in cui nessun giornalista aveva accesso alla Striscia. Il sito di Arrigoni diviene per alcune settimane uno dei blog più visitati in Italia.
Il 12 ottobre 2010 pubblica un video di risposta a Roberto Saviano, dopo la partecipazione dello scrittore a una manifestazione pro-Israele.
Il 4 gennaio 2011 ripubblica sul proprio blog il manifesto dei giovani di Gaza Gaza Youth Breaks Out in segno di protesta e a favore della loro rivendicazione di libertà sia dall’occupazione israeliana sia dall’oppressivo regime di Hamas. Nelle ultime settimane della sua vita prende posizione a favore delle rivoluzioni del 2011 in corso in diversi Paesi arabi.
Pubblicazioni
Vittorio Arrigoni, Gaza. Restiamo umani. dicembre 2008-gennaio 2009, Roma, Il Manifesto-Manifestolibri, 2009 – ISBN 9788872855843.
Trad. in inglese: Vittorio Arrigoni, Gaza: Stay Human, with an introduction by Ilan Pappe, Markfield Leicestershire, Kube Publishing Ltd, 2010 – ISBN 9781847740199.
Trad. in spagnolo: Vittorio Arrigoni, Gaza. Seguimos siendo humanos. Diciembre 2008, Julio 2009, Asociación Soukala 2010 – ISBN 978-84-936189-5-7
Trad. in tedesco: Vittorio Arrigoni, Mensch bleiben, Vorwort von Ilan Pappe, Frankfurt, Zambon Verlag, 2009 – ISBN 978-3-88975-157-7.
Trad. in francese: Vittorio Arrigoni, Rester humain à Gaza: Décembre 2008-Juillet 2009, Journal d’un survivant, Scribest Publications, 2010 – ISBN 9782953449617
Vittorio Arrigoni et al., Palestina: pulizia etnica e resistenza, Castelfranco Veneto, Zambon, 2010 – ISBN 9788887826517.

Arrivo di Vik a Roma il 20.04.2011

http://youtu.be/io3m2FFwSdo

 

 

 

Discorso della Madre di Vittorio Arrigoni durante il funerale!

24.04.2011

http://youtu.be/UWV57wC_z44

 

Ascanio Celestini rimette il 25 aprile al suo posto 

http://youtu.be/JFQISAbyN6k

 

Estratto del discorso sulla Costituzione che Piero Calamandrei tenne a Milano nel gennaio del 1955.

http://youtu.be/QxdQPmxEVEE

 

Una notte sul monte calvo

http://youtu.be/NZu3-mZl0PI

Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

noisuXeroi

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#OgniBambinaSonoIo

dalla parte delle bambine

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

esorcista di farfalle

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

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