Archive for marzo, 2013


Al di là del Buco

C’era un uomo che io avevo apprezzato e amato nonostante lui pensasse di se’ (lui e non io) che fosse brutto e grasso. In realtà era un cripto/macho che desiderava emulare un modello di mascolinità i cui panni non era in grado di indossare, perché non era bello a sufficienza per farsi perdonare toni da bullo e perché per farsi accettare doveva usare altri strumenti. L’intelligenza, la sensibilità, l’amicizia, il rispetto, la comicità. Tutte cose comprovate ma spesso forme di dissimulazione di stronzaggine che non riusciva a esprimere se non con un veleno acido ostile e stantìo che colpiva poi giusto quelle che lo amavano per ciò che era.

Odiava le donne, quelle ragazze che lo avevano rifiutato e avevano invece scelto stronzi forse pure maneschi. Perciò non riusciva neppure ad essere solidale con le donne che subivano violenza ché pensava in fondo “ben le sta… hai scelto lui…

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servizi.quirinale.it

chi lo ritiene opportuno scriva:

Al Presidente Napolitano

apprendiamo con sconcerto e sdegno della nomina di un consiglio di dieci saggi,

che dovrebbero supportare il Paese in questo gravissimo momento,

e che non prevede alcuna donna.

Riteniamo che il 54% della popolazione debba essere rappresentato

tanto più oggi quando le donne stanno svolgendo un ruolo decisivo e irrinunciabile in sostituzione dii un welfare spesso inesistente.

… Gli ultimi 4 anni ci hanno viste protagoniste di lotte degnissime

con l’obbiettivo di chiedere il rispetto del terzo articolo della Costituzione:

” è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’ uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica sociale del Paese”.

Le bambine e le ragazze ci osservano e chiedono di crescere potendo esprimere appieno il loro potenziale.

Vorremmo Presidente che le Istituzioni tornassero ad essere esempio e ispirazione delle loro e delle nostre vite.

Le chiediamo che venga al più presto nominato un Consiglio di 10 sagge che operi insieme al Consiglio già nominato,

e con eguali poteri e dignità.

Distinti saluti

Lunedì 8 Aprile 2013 – Ferite a morte

all’Auditorium Parco della Musica

Ferite a morte - soettacolo di Serena DandiniFerite a morte - soettacolo di Serena DandiniFerite a morte - soettacolo di Serena Dandini      Ferite a morte - soettacolo di Serena Dandini

scritto e diretto da Serena Dandini
in scena Emma Bonino Concita De Gregorio Fiorenza Sarzanini Piera Degli Esposti Iaia Forte Sabrina Impacciatore Isabella Ragonese Donatella Finocchiaro Carlotta Natoli Lella Costa Orsetta De Rossi Paola Minaccioni Federica Cifola Susanna Camusso Sonia Bergamasco e tante altre
A sostegno della Convenzione NO-MORE! Contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio
Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti non è affatto casuale”. Così Serena Dandini introduce il suo lavoro teatrale “Ferite a morte”, una ‘spoon river’ delle donne morte per femminicidio.

In Italia una donna ogni due/tre giorni muore per mano di un marito, un amante, un fidanzato, un ex compagno. E questo è solo l’aspetto più tragico di un fenomeno pervasivo come quello della violenza sulle donne dentro e fuori la famiglia.

Lo Stato italiano è stato più volte redarguito dalle Nazioni Unite per il suo scarso impegno nel contrastare questo fenomeno. Attingendo a fatti di cronaca realmente avvenuti, Serena Dandini, in collaborazione con Maura Misiti, demografa e ricercatrice del CNR, ha scritto un’antologia di racconti per dare voce alle donne vittime di questo fenomeno.

“Ferite a morte” ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica alla sottoscrizione della “Convenzione NO MORE! Contro il femminicidio”. A portare in scena i testi di Serena Dandini saranno donne di spicco del mondo dello spettacolo, del giornalismo, della società civile, accompagnate dalle opere dell’artista Rossella Fumasoni e dalla sezione musicale del dj Luca De Gennaro sul palco.

 

Per info:
Telefono 06 80.24.12.81 – Fax 06 80.24.12.11  Sito web: www.auditorium.com   Email: info@musicaperroma.it

http://www.romamarittima.it/3892/Lunedi-8-Aprile-2013-Ferite-a-morte-all039Auditorium-Parco-della-Musica-a-Roma

Un'altra Donna. L'impudenza dello sguardo.

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A Firenze, al Caffè letterario Le Murate, una mostra a cura di Martino Marangoni della Fondazione Studio Marangoni riprende il tema dell’autoritratto femminile contemporaneo, proseguendo idealmente la ricerca di una specificità “di genere nel genere”.

Nell’immagine qui sopra si vedono esposti alcuni lavori di Beatrice Lontani: autoritratti in cui l’artista, fresca di studi classici,  ha scelto di interpretare personaggi femminili della tragedia greca, per un sentimento di vicinanza ritenuto non solo personale, ma femminile universale. Narrativamente e visualmente  incisiva.

La mostra è composta in tutto da cinque serie di altrettante fotografe: Martina Aiazzi Mancini, Serena Gallorini, Beatrice Lontani, Costanza Maragliulo, Hoya Pallida.  Qui una panoramica sui diversi punti di vista.

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http://youtu.be/e-fA-gBCkj0

Una storia di emozioni, di inadeguatezze, di mancanze, di affetto, di amori, di malessere, di amore

che travolge e sconquassa e regala un pianto che si strozza in gola

Triskel182

colombe viso

Dietro ogni uomo forte c’è una donna forte. Ma chi c’è dietro una donna forte? Nessuno lo sa.. perché la donna forte non ti permette di guardare dentro di lei.. Lei prende vita tutte le mattine quando prende la sua maschera e quando nasconde i suoi sogni dentro la sua anima; come una Geisha, disegna il suo sorriso e caccia la tristezza dal suo sguardo. Non si specchia più di cinque minuti per paura che di scoprire le sue debolezze sepolte nel profondo della sua anima. Spesso non piange, le sue lacrime nascono dentro l’anima e muoiono sempre là, non sul suo viso. Cammina sicura di sé lasciando dietro di sé la scia del suo profumo e le tracce dei suoi passi.. E se per caso, crolla.. si rialzerà da sola. L’anima di una donna prende fuoco in silenzio.. Amala e non chiederle niente perché i suoi occhi ti diranno…

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Il patriarcato nuoce anche agli uomini..

Ex UAGDC

Quello che vi mostreremo è lo spot di LIBERA INFANZIA realizzato da noi di Un altro genere di comunicazione per rilanciare la campagna, “azzoppata” dalla decisione di chiudere per sempre la sezione “segnalazioni” a causa di alcune chiavi di ricerca. Per saperne di più leggete l’intervista che ci ha fatto  QUI la nostra amica Giorgia di Vita da Streghe.

Questo spot vi mostra quanto sono presenti gli stereotipi di genere nei giocattoli e nella comunicazione pubblicitaria:

Buona visione!

 

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Triskel182

Francesco I

CITTÀ DEL VATICANO
“Non abbiate paura della tenerezza” l’incoronazione del Papa semplice che dal trono sa chiedere “per favore”.

E Bergoglio scende dall’auto per abbracciare il disabile.

Il Pontefice

Bagno di folla per la cerimonia di piazza San Pietro. Sorrisi e baci per i bambini.

L’UOMO sulle cui spalle grava il compito di risanare la Chiesa porta la sua croce senza alcun affanno, al contrario sorride. Come ogni grande condottiero compare sul campo di battaglia da un luogo imprevisto, in un momento inatteso.LA CURIA romana, avvezza da millenni alle liturgie blindate del potere, non ha ancora cambiato passo né sguardo: sono tutti lì nella piazza, solenni nei ruoli assegnati e consunti, stanno seduti rigidi davanti al trono vuoto. Lo aspettano da destra, lui arriva da sinistra. Pensano che manchi ancora tempo, invece è adesso. Appare da un lato della basilica sugli schermi giganti come un punto bianco che rotola silenzioso: sembra…

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Triskel182

schifani-grassoI 5 Stelle che han votato Grasso contro Schifani sapevano bene chi è Schifani e hanno scelto il meno peggio, cioè Grasso. Ma non avevano la più pallida idea di chi è Grasso, e questo è un bel problema. Specie per chi dice di informarsi sul web per sfuggire alla propaganda di regime. Se l’avessero fatto davvero, avrebbero scoperto che il dualismo Schifani-Grasso era finto. Schifani è sempre piaciuto al Pd, che infatti 5 anni fa non gli candidò nessuno contro, votò scheda bianca e mandò la Finocchiaro a baciarlo sulla guancia. Quando poi il sottoscritto raccontò in tv chi è Schifani, i primi ad attaccarmi furono Finocchiaro, Violante, Gentiloni, il direttore di Rai3 Ruffini e Repubblica . Schifani era il pontiere dell’inciucio Pdl-Pd. Così come Grasso che, per evitare attacchi politici, s’è sempre tenuto a debita distanza dalle indagini più scomode su mafia e politica, mentre altri pm pagavano…

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Terra Santa Libera

Il folle progetto sionista si realizzerá con la pulizia etnica locale e la ricostruzione del tempio sul Monte Moriah

noisuXeroi

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#OgniBambinaSonoIo

dalla parte delle bambine

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

esorcista di farfalle

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

lafilosofiAmaschiA

filosofia d'altro genere per la scuola

S P A C E P R E S S. I N F O

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donnemigranti

"dall’Africa ‘o Mediterraneo st’anema nun se ferma maje.."

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I tacchi a spillo

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"Le persone istupidiscono all'ingrosso, e rinsaviscono al dettaglio" (W. Szymborska)

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

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